Martedì, 2 Marzo 2021

"Vi spiego perché secondo il codice etico del M5s Chiara Appendino dovrebbe dimettersi"

L'avvocato Lorenzo Borrè a Today: "Il regolamento del MoVimento prevede che in caso di condanna gli eletti debbano lasciare". Come stanno le cose

Chiara Appendino, foto di repertorio ANSA

Chiara Appendino dovrebbe dimettersi? Dopo la condanna in primo grado a otto mesi (con sospensione della pena) per falso in atto pubblico, la sindaca di Torino ha annunciato la sua autosospensione dal M5s "come previsto dal codice etico" del MoVimento precisando però di voler portare a termine il suo mandato.

Secondo la Procura, il Comune di Torino avrebbe omesso di inserire nel bilancio 2017 i 5 milioni versati come caparra dalla società Ream, che durante la precedente amministrazione comunale si era interessata alla riqualificazione dell'ex area Westinghouse, il cui progetto è stato poi assegnato al gruppo Esselunga. Ream versò al comune una caparra di 5 milioni di euro che però, secondo i magistrati, il Comune non avrebbe conteggiato a bilancio. La sindaca, che è stata assolta dal reato di abuso d’ufficio, ha fatto sapere che ricorrerà in Appello.

La sindaca: "Porterò a termine il mandato"

Nel frattempo intende restare in sella. "Questa sentenza - ha fatto sapere - non pregiudica la possibilità di rimanere in carica e, quindi, porterò regolarmente a scadenza il mio mandato, in attesa del giudizio in appello. Come previsto dal nostro regolamento interno, invece, mi autosospendo dal MoVimento 5 Stelle, sempre fino al prossimo grado di giudizio che auspico arrivi nei tempi più brevi possibili".

Il caso Appendino e il codice etico del MoVimento

Tutto bene? Insomma. Secondo il codice etico del M5S una condanna "anche solo in primo grado, per qualsiasi reato commesso con dolo” costituisce "condotta grave ed incompatibile con la candidatura ed il mantenimento di una carica elettiva".

codice etico m5s-2

Come stanno le cose? Lo abbiamo chiesto all’avvocato Lorenzo Borrè, ex iscritto al M5s che in passato ha difeso vari Parlamentari fuorisciti dal MoVimento.

L'avvocato Borrè: "Secondo il codice etico la sindaca dovrebbe lasciare"

"Il codice etico del M5s - spiega Borrè a Today.it - prevede che gli amministratori eletti nel MoVimento in caso di condanna in primo grado per un reato doloso debbano dimettersi". Le mancate dimissioni, argomenta Borrè, oltre a costituire "grave condotta", renderebbero "incompatibile il mantenimento della carica con la permanenza nel M5s".

E il dolo? "Premesso che la presunzione di innocenza vale per tutti", chiarisce l'avvocato, "la fattispecie di reato di cui è accusata Appendino è punita solo a titolo doloso, non esiste il falso ideologico colposo. In tal caso ci sarebbe l'assoluzione”.

Insomma, siamo di fronte ad un caso classico in cui, stando al codice etico, la condanna in questione "configurerebbe la fattispecie prevista dall'art. 6 che impone all’amministratore pentastellato o di dimettersi dalla carica o di essere passibile di sanzioni disciplinari ben più draconiane rispetto all’autosospensione concessasi dall'Appendino".

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