Domenica, 7 Marzo 2021
Malta

Aquarius, Malta smentisce Salvini: "Anche l'Italia accoglierà parte dei migranti"

La nave con il suo carico di 141 migranti è approdata a Malta. La Valletta: "L'Italia aderisce all'iniziativa di ridistribuzione dei migranti a bordo della Aquarius"

ANSA/EPA

La nave Aquarius, con il suo carico di 141 migranti, è approdata ieri sera a Malta, dopo un'odissea durata cinque giorni. Grida di gioia a bordo hanno salutato l'arrivo della nave nel porto del Grand Harbour, scrive il sito di Times of Malta.

I 141 migranti sono stati registrati e sottoposti ad esami medici. Secondo Medici Senza frontiere, ben 73 dei migranti sono minori, la maggior parte non accompagnati. Molti provengono da Somalia ed Eritrea e si trovano in uno stato di "denutrizione cronica". Lo sbarco a Malta è stato reso possibile da un accordo raggiunto ieri in base al quale i migranti verranno ridistribuiti fra Francia, Germania, Lussemburgo, Spagna, Portogallo e - secondo le ultime informazioni - anche Italia.

Malta smentisce Salvini: "Anche Italia accoglierà"

"L'Italia aderisce all'iniziativa di ridistribuzione dei migranti a bordo della Aquarius". Lo ha comunicato il governo di Malta, specificando che "in seguito all'annuncio di un'azione di cooperazione congiunta tra cinque Stati membri per ridistribuire tutti gli immigrati a bordo dell'Aquarius, il governo italiano ha contattato il governo maltese per partecipare all'iniziativa".  "I migranti a bordo dell'Aquarius - Ha spiegato  il governo maltese - sono sbarcati a Malta dopo una concessione che ha consentito alla nave di entrare nei suoi porti, nonostante non vi fosse nessun obbligo legale di farlo. I Paesi partecipanti sono ora Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Lussemburgo e Italia.  "Questo - conclude il governo di Malta - riguarderà tutti i 141 migranti a bordo dell'Aquarius e altri 60 migranti salvati in mare in un'operazione nell'area Sar di Malta, ridistribuiti in altri Stati membri in uno scenario di concreta solidarietà europea".   -

Smentita dunque la dichiarazione del ministro dell’interno Matteo Salvini che due giorni aveva comunicato che l’Italia si era di fatto sganciata dall’obbligo di accoglienza dei migranti.

Unhcr: "Immorale tenere le navi di soccorso a vagare nel Mediterraneo"

"L'Unhcr accoglie con favore la fine della situazione di stallo rispetto all'Aquarius e il fatto che 141 bambini, donne e uomini non siano più bloccati in mare". Così l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi. "Ma la situazione - continua - non dovrebbe mai arrivare a questo punto. È sbagliato, pericoloso e immorale tenere le navi di soccorso a vagare nel Mediterraneo mentre i governi competono su chi può assumersi anche la minima responsabilità".

L'Unhcr ribadisce, infatti, la necessità di un piano regionale per l'area del Mediterraneo che offra chiarezza e prevedibilità sul punto di attracco delle imbarcazioni che trasportano le persone soccorse. "Questo è essenziale se si vogliono evitare ulteriori situazioni di questo tipo", spiega. "C'è un urgente bisogno di rompere con questa continua corsa a creare impasse e approcci ad hoc nave-per-nave su dove far attraccare le persone soccorse", ha detto Grandi.

"Solo in presenza di porti sicuri chiaramente identificati, i comandanti saranno certi che, quando risponderanno alle chiamate di soccorso, saranno in grado di sbarcare rapidamente le persone a bordo e non diventeranno oggetto di lunghe negoziazioni".

L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati nel frattempo fa appello "ai comandanti delle navi affinché continuino i loro sforzi nel sostenere il salvataggio in mare. Senza questa essenziale e fondamentale pietra angolare della legge del mare, molte altre vite andranno perse. Sebbene si sia ridotto significativamente il numero di persone che attraversano il Mediterraneo rispetto agli ultimi anni, il numero di quelle che risultano morte o disperse in mare rimane elevato. Già quest'anno più di 1.500 persone sono morte o disperse nel Mediterraneo. Lungo la rotta del Mediterraneo centrale in particolare, il tasso di mortalità è triplicato, e ora si attesta a 1 persona che muore ogni 17 che tentano la traversata, rispetto a 1 su 43 durante lo stesso periodo dell'anno scorso".

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Salvini: "Altro barcone verso acque italiane"

 "Cronache dall`Europa che non esiste. I maltesi ieri avevano assunto la responsabilità di un intervento in aiuto di un barcone con 170 immigrati a bordo, come giusto, all`interno delle loro acque, e una loro imbarcazione (la P52) era giunta in zona, ma senza prestare alcun soccorso. I maltesi hanno quindi 'accompagnato' il barcone verso le acque italiane, e una nave della Capitaneria di Porto italiana, senza che al Viminale ne fossimo informati, ha imbarcato gli immigrati mentre ancora si trovavano in acque maltesi, per dirigere verso l`Italia". Lo dichiara il ministro dell'Interno Matteo Salvini. "Ho chiesto che la nave italiana contatti le Autorità Maltesi, nelle cui acque è avvenuto il soccorso, perché mettano a disposizione un porto per lo sbarco. Dopo aver accolto via mare 700.000 immigrati in pochi anni, penso che l`Italia abbia già fatto il dovere suo e anche di altri".

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