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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Il coro e le sfumature / Palermo

Arresto Matteo Messina Denaro, le reazioni della politica

Da destra a sinistra, è un coro di applausi per il lavoro svolto dalle forze dell'ordine. Per tutti una "vittoria dello Stato"

L'arresto di Matteo Messina Denaro, uno dei latitanti pericolosi e ricercati al mondo, è un fatto che sta compattando la politica, dalla quale arriva un coro unanime di vittoria dello Stato, contro tutte le mafie. Così arrivano le prime reazioni della politica. Tutte di entusiasmo per l'arresto del super boss Messina Denaro, ma ognuno con la propria idea in tema di sicurezza, rilanciando la propria visione politica della giustizia.

La prima a congratularsi con le forze dell'ordine e la magistratura, è stata proprio la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, direttamente dal sito del Governo, come anche sui sui profili social, parla di una grande vittoria dello Stato: "All'indomani dell'anniversario dell'arresto di Totò Riina, un altro capo della criminalità organizzata viene assicurato alla giustizia. I miei più vivi ringraziamenti, assieme a quelli di tutto il governo, vanno alle forze di polizia, e in particolare al Ros dei Carabinieri, alla Procura nazionale antimafia e alla Procura di Palermo per la cattura dell'esponente più significativo della criminalità mafiosa. Il governo - prosegue il presidente Meloni - assicura che la lotta alla criminalità mafiosa proseguirà senza tregua, come dimostra il fatto che il primo provvedimento di questo esecutivo - la difesa del carcere ostativo - ha riguardato proprio questa materia".

giorgia meloni arresto matteo messina denaro-2

Dunque la premier, non solo applaude al lavoro dei carabinieri e delle forze di polizia ma rilancia la lotta alle mafie come punto dell'agenda di governo. Lo fa senza rischiare di apparire retorica per lei che, la lotta alla mafia, l'aveva dichiarata già nel suo discorso di insediamento nelle Aule parlamentari, dopo aver ricevuto la fiducia di Camera e Senato. Infatti rivendica anche il provvedimento del carcere ostativo, cioè la pena perpetua, che impedisce alla persona condannata di accedere a misure alternative o ad altri benefici, salvo il caso in cui si penta e cominci a collaborare con la giustizia.

Sempre da parte del governo, arriva il commento del vicepremier e ministro Matteo Salvini: "Dopo trent'anni di latitanza è finito in manette il superboss Matteo Messina Denaro. È con profonda emozione che ringrazio le donne e gli uomini dello Stato che non hanno mai mollato, confermando la regola che prima o poi anche i più grandi criminali in fuga vengono braccati e assicurati alla Giustizia. È una bella giornata per l'Italia e che serve da ammonimento per i mafiosi: le istituzioni e i nostri eroi in divisa non mollano mai". 

Il ministro Nordio chiama il comandante dei carabinieri 

"Oggi con l'arresto di Matteo Messina Denaro si chiude davvero una delle più drammatiche stagioni della storia della Repubblica. Con la cattura dell'ultimo super latitante, si rinnova altresì l'impegno quotidiano nella lotta ad ogni mafia e ad ogni forma di criminalità". Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che ha telefonato per congratularsi al Procuratore di Palermo Maurizio de Lucia, al comandante dei carabinieri generale Teo Luzi e il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Questo risultato "è il compimento del lungo e prezioso impegno di tanti magistrati e tanti agenti delle forze dell'ordine - continua Nordio - con loro è proseguito il lavoro di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e di tutti i servitori dello Stato, che hanno pagato anche con la vita la difesa dei valori democratici". E non è un caso che il ministro della Giustizia parli di rinnovamento perchè l'arresto del superboss non è la fine di una indagine ma una tappa di una inchiesta ancora in essere. L'obiettivo resta quello di sradicare quella rete di interessi e affari, la così detta zona grigia volta a tutelare i boss nel loro territorio, che ha consentito a Messina Denaro di latitare per trenta lunghi anni. 

La rete che ha protetto Messina Denaro per trent'anni

I complimenti alle forze dell'ordine arrivano anche da parte di Enrico Letta, segretario del Partito democratico, che su Twitter scrive: "Complimenti alle forze dell'ordine, alla magistratura e a tutti coloro che hanno reso possibile la cattura di Matteo Messina Denaro. La mafia alla fine perde sempre. Un messaggio fondamentale di questo storico 16 gennaio".

Ancora più a sinistra c'è il plauso del segretario nazionale di Sinistra italiana Nicola Fratoianni, che chiama alla carica la politica perché, se le forze dell’ordine dimostrano di fare il loro dovere, secondo il deputato di Alleanza verdi e sinistra, ora è la politica a dover fare il proprio. "Ora tocca alla politica fare il proprio mestiere: recidere fino in fondo i rapporti opachi fra criminalità organizzata e mondo affari ed esigere istituzioni trasparenti. E il Parlamento costituisca subito la commissione antimafia. La lotta alla mafia continua".

nicola fratoianni su arresto matteo messina denaro

Twitta anche il leader di Italia Viva Matteo Renzi, che parla di giornata di festa. Sui social fa sapere: "L’arresto di Matteo Messina Denaro è una notizia bellissima, è un risultato storico. Questa è una giornata di festa per tutto il Paese. Complimenti a chi ci ha lavorato a cominciare da inquirenti e forze dell’ordine. Oggi un giorno di felicità. Bravi tutti. Viva l’Italia".

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