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Sabato, 2 Marzo 2024
Politica Russia

Hacker russo arrestato in Spagna: per gli Usa condizionò voto su Trump

Pyotr Levashov, programmatore russo 36enne residente a San Pietroburgo, è stato arrestato in Spagna su richiesta delle autorità statunitensi che hanno fatto seguito alla richiesta di estradizione

E' stato confermato l'arresto in Spagna di Pyotr Levashov, un informatico russo sospettato di aver "partecipato all'hackeraggio della campagna elettorale degli Stati Uniti". L'uomo è stato fermato venerdì scorso all'aeroporto di Barcellona e l'Audiencia nacional, alto tribunale con sede a Madrid che si occupa di casi complessi, esaminerà una richiesta di estradizione arrivata dagli Usa.

Levashov è stato arrestato mentre era in vacanza in Spagna con la famiglia. Il canale televisivo Rt ha ascoltato la moglie dell'uomo: 

"L'arresto è stato eseguito durante la notte. Nell'appartamento in cui si trovavano in affitto sono d'improvviso entrate le forze dell'ordine. La famiglia Levashov col proprio figlio si trovava a Barcellona in vacanza con un'amica di famiglia" — ha dichiarato la donna.

Secondo Maria, le forze dell'ordine hanno sequestrato tutti i dispositivi elettronici. Ora l'uomo è in carcere a Barcellona.

Di attacchi informatici contro i partiti americani per favorire la vittoria del candidato Repubblicano Donald Trump alle ultime elezioni presidenziali, hanno scritto i principali giornali americani. I funzionari dei servizi segreti e gli esperti di sicurezza informatica indipendenti consultati dalla CIA ritengono che il sistema informatico del Partito Democratico sia stato attaccato da due diverse squadre di hacker russi.

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