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Sabato, 20 Aprile 2024
Il caso

Volante della polizia assaltata, Meloni: "Pericoloso togliere il sostegno alle forze dell'ordine"

La presidente del Consiglio critica, pur senza nominarlo, l'inquilino del Quirinale. Ma Mattarella aveva già telefonato a Piantedosi. Dopo le manganellate di Pisa il clima è ancora surriscaldato. L'assalto a una volante della polizia a Torino ieri al centro dell'attenzione

Pisa e Torino, due episodi distinti che si intrecciano. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso solidarietà alle forze dell'ordine per l'ultima aggressione subita. I fatti: un uomo di origine marocchina, a Torino, viene fermato dalla polizia, che lo trova senza documenti. Riceve un decreto di espulsione e deve essere trasferito al centro per il rimpatrio (Cpr) di Milano. Un gruppo di anarchici ha cercato di impedirlo, assalendo la volante della polizia su cui si trovava. Un video mostra una decina di individui che accerchiano l'auto, cercando di aprire le portiere. Non ci riescono, volano calci e pugni. Il bilancio è di un agente ferito e cinque persone indagate per resistenza.

Piantedosi "sdegnato"

"Sono sdegnato per la gravissima aggressione a un mezzo della Polizia di Stato nel centro di Torino. Questo inaccettabile atto di violenza è sintomatico del clima di veleno e sospetto a cui sono sottoposti in questi giorni le forze dell’ordine e in particolare la polizia di Stato, a cui va la mia solidarietà e vicinanza", ha dichiarato dal canto suo il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. "Come ministro dell'Interno - ha aggiunto Piantedosi - mi prodigherò in ogni sede per affermare la dignità e l’onore di lavoratori e servitori dello Stato che quotidianamente, anche mettendo a rischio la loro incolumità personale, concorrono ad affermare i valori di libertà e democrazia nel nostro Paese".

Intanto, a meno di una settimana dalle assurde manganellate agli studenti di Pisa e Firenze, c'è stato un avvicendamento ai vertici della polizia. Silvia Conti, dirigente del Reparto Mobile di Firenze, è stata trasferita ad altro incarico. Secondo quanto fatto sapere da fonti della sicurezza, il cambiamento era già programmato da prima della manifestazione di Pisa in cui si sono verificati gli scontri. Conti non ha avuto un ruolo operativo nella gestione dell'ordine pubblico a Pisa: il dirigente del reparto mobile organizza uomini e mezzi nella sede del reparto e li invia nel luogo della manifestazione, ma le squadre sono poi affidate al funzionario della questura locale che gestisce l'ordine pubblico.

Oggi Piantedosi farà la sua informativa in Parlamento proprio sui fatti di Pisa.

Meloni "contro" chi critica le manganellate

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a Tg2 Post, difende i poliziotti, dice che "chi sbaglia va sanzionato", ma soprattutto critica, pur senza nominarlo, Mattarella per le parole pronunciate dopo le manganellate di Pisa: "Penso che sia molto pericoloso togliere il sostegno delle istituzioni a chi ogni giorno rischia la sua incolumità per garantire la nostra, è un gioco che può diventare molto pericoloso", ha detto la premier. "Le lezioni sul governo autoritario da parte di quelli che sparavano con gli idranti su lavoratori inermi seduti a terra perfettamente immobili o che rincorrevano gli italiani da soli in spiaggia con i droni anche no".

Mattarella - "le istituzioni" secondo la dicitura della premier, che non fa però il nome del capo dello Stato - non aveva però tolto sostegno, in alcun modo, suggerendo semmai una gestione dell'ordine pubblico più responsabile. Meloni ha citato lateralmente anche il caso di Torino: "Nessuno ha detto loro grazie", facendo più generalmente riferimento ai casi "in cui ci sono stati 120 agenti di polizia che sono finiti all'ospedale, che sono stati feriti per garantire l'ordine pubblico, la nostra incolumità, e magari anche con stipendi inadeguati".

Ma in realtà dal Quirinale era già partita una telefonata al capo della polizia Vittorio Pisani per "essere informato di quanto avvenuto e per esprimere solidarietà agli agenti della pattuglia aggredita a Torino, ribadendo fiducia e vicinanza della polizia". E subito dopo Mattarella ha sentito anche Piantedosi.

"Quanto accaduto a Torino, dove gli antagonisti anarco-comunisti hanno preso d'assalto volanti della Questura, è anche frutto di un clima diffuso di delegittimazione delle Forze dell’Ordine - sostiene il vicepresidente vicario di Fratelli d'Italia in Senato, Raffaele Speranzon -. Occorre assolutamente stemperare questa fase in cui gli episodi di violenza stanno aumentando e tutti devono assumersi la responsabilità di non contribuire a incendiare il clima. Alle forze dell’Ordine va ovviamente la mia totale solidarietà auspicando che anche la sinistra parlamentare riesca a fare l’indicibile sforzo di condannare la violenza quando a subirla sono donne e uomini in divisa".

Il Partito Democratico esprime "piena vicinanza e solidarietà agli agenti aggrediti in serata a Torino. Condanniamo con forza questa aggressione e tutte quelle che avvengono a danno di agenti delle forze dell'ordine che compiono il proprio dovere a tutela di tutti", dice il responsabile sicurezza del Pd, il deputato Matteo Mauri, che esprime inoltre "vicinanza all’agente rimasto ferito".

Cos'è successo a Torino

Ma cos'è successo, nel dettaglio, a Torino ieri sera? Lo racconta TorinoToday. Un'auto della polizia parcheggiata davanti alla sede della Questura è stata presa di mira da un gruppo di anarchici e autonomi - una cinquantina in tutto - provando a colpirla a più riprese con calci e pugni senza però riuscire a danneggiarla. L'azione sarebbe stata organizzata per protestare contro il fermo di un uomo di nazionalità marocchina avvenuto nel sottopasso di corso Grosseto, sorpreso mentre scriveva frasi offensive contro la polizia, avvenuto la scorsa notte.

Cinque antagoniste sono state fermate e trattenute in questura, dove si trovava anche l'uomo fermato in precedenza. Lui è stato denunciato per imbrattamento, oltraggio a pubblico ufficiale e violazione delle norme sull'immigrazione, e a breve dovrebbe essere portato in un centro di rimpatrio. Le cinque donne sono poi state denunciate mentre un agente è stato costretto alle cure mediche ospedaliere per le ferite riportate.  Il corteo - che ha srotolato striscioni come "Fuoco alle galere e ai Cpr", gridando i nomi di persone attualmente in carcere - si è poi mosso per il centro cittadino, danneggiato alcune auto parcheggiate e in transito.

Torino, corteo 28 febbraio 2024 (foto Sismondi, TorinoToday)

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