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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Politica e polemiche

Caso Kyenge, assessore choc su Facebook: "Frase offensiva per l'orango"

Daniele Stival, assessore regionale del Veneto ai flussi migratori, ha condiviso un link su Facebook (poi rimosso) non esattamente tenero nei confronti del ministro dell'Integrazione. Poi si è scusato. Matteo Salvini contro Napolitano: "Taci!"

VENEZIA - Ancora polemiche sul caso che ha coinvolto il ministro dell'Integrazione Cécile Kyenge, dopo gli insulti del vicepresidente del Senato Roberto Calderoli. Sulla pagina Facebook dell'assessore regionale del Veneto ai flussi migratori Daniele Stival appare una condivisione (poi rimossa in tarda mattinata) che rincara la dose: "Riteniamo vergognoso che si possa paragonare un povero animale indifeso e senza scorta ad un ministro congolese".

La foto postata originariamente dalla pagina "L'Antipolitica" e rilanciata dall'assessore veneto riapre quindi l'ennesimo scontro tra esponenti leghisti e il ministro Kyenge. Altri post e altre immagini sullo stesso "caso" sono presenti sulla pagina Facebook dell'assessore (vedi la gallery fotografica).

L'ASSESSORE STIVAL E IL CASO KYENGE: I POST SU FACEBOOK

Stival ha poi detto che "è stata solo una battuta, una delle tante che magari faccio e metto su Facebook, mi rendo conto che è pesante e me ne dissocio togliendola. A me però la politica di questo ministro non piace - sottolinea l'esponente del Carroccio - e su quel fronte resto sulle mie posizioni anche se mi rendo conto che siamo su due piani diversi e che quindi l'immagine la devo rimuovere".

Il gruppo regionale del Partito Democratico in una nota ha già chiesto una presa di distanza da parte del presidente del Carroccio Luca Zaia e le dimissioni dell'assessore Daniele Stival.

LEGA CONTRO NAPOLITANO - E mentre il capo dello Stato Napolitano e il presidente del Senato Pietro Grasso hanno espresso la loro indignazione e hanno chiesto a Calderoli "scuse complete dopo le aggressioni verbali di tipo razzista", Matteo Salvini, segretario della Lega Nord Lombardia, si è scagliato contro il presidente della Repubblica. "Napolitano si indigna per una battuta di Calderoli. Ma Napolitano si indigno’ quando la Fornero, col voto di Pd e Pdl, rovinò milioni di pensionati e lavoratori?", ha scritto l’esponente leghista su Facebook. "Io mi indigno con chi si indigna. Napolitano, taci che è meglio!", ha aggiunto. Per Salvini, "un ministro che dice che vuole che l’immigrazione clandestina non sia più reato è un ministro pericoloso. La combatto perché porta avanti idee pericolose".

Sul caso è intervenuto anche il governatore del Piemonte, il leghista Roberto Cota: "Sono sconcertato dalla strumentalizzazione che viene fatta di una battuta. Si usa una battuta - ha detto Cota rispondendo ai cronisti - probabilmente per non parlare dei problemi politici. Per esempio della linea che questo governo ha messo in campo sull’immigrazione, che assolutamente non condivido".  

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