Sabato, 17 Aprile 2021
Italia

"Conte si vergogni": l'audio shock dell'assessore della Lombardia, poi le scuse

Duro sfogo dell'assessore regionale lombardo allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli, che dopo alcune settimane in terapia intensiva dopo aver contratto il coronavirus, ha inviato via Whatsapp un messaggio audio ai colleghi bresciani di Forza Italia

"Quel pezzo di m... di Conte facesse a meno di criticare Regione Lombardia. Qualche errore potremmo averlo anche commesso, ma abbiamo lavorato, lavorato, lavorato (…). Qui c’è un’intera Regione che sta andando a p... e quel c… sta seduto dietro la scrivania e non viene a dire a noi ammalati 'guardate che ci sono' e 'vi siamo vicini'. Vergogna". Sono queste alcune delle parole pronunciate dall'assessore regionale Lombardo allo sviluppo economico Alessandro Mattinzoli, membro della giunta Fontana che a inizio marzo era stato colpito dal coronavirus.

Un messaggio vocale inviato a una cerchia di amici di Forza Italia della zona Bresciana, rimbalzato di chat in chat fino ad arrivare alle redazioni dei giornali. "Potete mandarla pure ai giornali questa registrazione" si sente dalla voce di Alessandro Mattinzoli, assessore allo sviluppo economico.

"Non sono mai stato per la pena di morte — ha chiosato nel vocale audio Mattinzoli —, mai stato violento, sono contro ogni forma di violenza, ma mi auguro che Conte, finita questa emergenza, venga e ne prenda tante. Perché i bergamaschi e i bresciani hanno voglia di dargliele, cioè la gente grezza ne ha voglia, ma anche la gente più sensibile come me la fa diventare grezza".

Poche ore dopo Mattinzoli ha pubblicato su Facebook un video in cui ha fatto pubblica ammenda. Immagini registrate nel centro di riabilitazione in cui si trova dopo aver sconfitto la malattia.

"Chi si è visto strappare i propri cari, con un futuro che appare sempre più incerto, chi come me ha vissuto direttamente questo dramma e ha visto operatori sanitari lavorare ore e ore a rischio della propria vita è inevitabile che sia diretto, forse brutale". E poi: "Stiamo attraversando una crisi economica epocale che rischia di diventare irreversibile, con il rischio serio che multinazionali vengano a 'fare shopping' nel Paese più bello del mondo con pochi soldi, comprando le nostre aziende le nostre infrastrutture turistiche - dice poi, parlando anche da piccolo imprenditore del settore della ristorazione e del turismo.

"Servono provvedimenti strategici ma immediati. Dunque il governo, insieme alle menti più illuminate, dovrebbe fare un programma sui settori diversi, ma che sia almeno triennale. E invece mi sembra di vedere tanto attendismo. Il mio grido di allarme è partito da lì, spontaneo".

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