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Domenica, 22 Maggio 2022
Politica

Aumento Iva, dal governo Letta il rinvio di 90 giorni

Consiglio dei ministri 'caldo': all'ordine del giorno lavoro e slittamento di tre mesi per l'Iva. Così il premier prova a evitare lo strappo col Pdl, fuorioso dopo la condanna Berlusconi

Il governo è al lavoro per varare il rinvio dell'aumento dell'Iva con un decreto legge: "Misure urgenti per il rilancio dell'occupazione e in materia di Iva". Inoltre, in Consiglio dei ministri è in discussione il pacchetto lavoro che il ministro Enrico Giovannini ha messo a punto. Oltre a queste misure urgenti sarà varato anche il pacchetto carceri.

Poco prima dell'incontro di ieri sera tra il premier Enrico Letta e Silvio Berlusconi è arrivata la conferma del rinvio dell'aumento di 1 punto dell'aliquota massima che altrimenti scatterebbe il 1 luglio. Nessun dettaglio, ma è convinzione comunque di tutte le fonti che per ora non si andrà oltre uno slittamento di tre mesi. Con l'impegno però a continuare a lavorare per scongiurare l'aumento fino a fine anno, e poi sfruttare "la discesa" che per il premier si aprirà davanti all'Italia a partire dal 2014.

Per ora prevale quindi la cautela, anche a costo di più di un malumore nel governo. Con i viceministri e i sottosegretari all'Economia frustrati nel loro tentativo di trovare coperture efficaci per un rinvio di 6 mesi dell'Iva dalla prudenza, giudicata addirittura "il terrore di spaventare qualcuno in Europa", del ministro Fabrizio Saccomanni e dello stesso Letta.

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Da palazzo Chigi spiegano: "Quello che decideremo in Cdm sarà anche il frutto del colloquio Berlusconi-Letta". Che per Letta è "fondamentale" anche e soprattutto per "instaurare un canale di dialogo diretto con Berlusconi", spiegano dallo staff, in modo da 'sollevare' Angelino Alfano dal difficile doppio ruolo di membro del governo e portatore delle istanze del Pdl. E soprattutto per capire direttamente da Berlusconi quanto sia saldo il governo e quali siano le reali intenzioni.

L'obiettivo dunque è arrivare al "falsopiano" che Letta intravede per l'autunno, quando per il premier arriveranno gli effetti sull'erario dei pagamenti della P.A. verso le imprese, che potranno avere anche ripercussioni positive sull'economia. E a quel punto, con l'uscita dalla procedura per deficit eccessivo ormai acquisita ("Arriverà tra giovedì e venerdì", assicura Letta), il governo potrà "scrivere insieme al Parlamento" il bilancio 2014. E affrontare insieme al 'secondo' rinvio Iva anche la questione dell'Imu. Quello per Letta sarà il momento in cui l'Italia potrà iniziare a pensare alla "discesa" del 2014, con una legge finanziaria che potrà godere di "una flessibilità che ora non abbiamo".

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