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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Politica

Auto blu, quelle "vere" con autista sono aumentate di 600 unità

Indagine di Quattroruote: incidono Comuni, Sanità regionale e Province

Ma non dovevano abolirle? L’incremento delle auto blu è pari a quasi seicento unità in un anno e non è dovuto all’amministrazione centrale dello Stato, a partire dai Ministeri, ma alle amministrazioni locali. A rivelarlo è Quattroruote di agosto che, a pochi giorni dalle notizie uscite sui principali organi d’informazione, torna sull’argomento, analizzando i dati relativi all’incremento delle “vere” auto blu, ovvero quelle dotate di autista.

Nel nuovo numero in uscita domani il mensile spiega, infatti, come l’aumento tra il 2015 e il 2016 delle vetture in servizio con conducente si attesti a seicento unità e sia dovuto essenzialmente agli enti periferici e, in particolare, ai Comuni non capoluogo (+86%,) alla sanità regionale (nella quale, tra Asl e ospedali, si registra un aumento del 59%) e alle Province e città metropolitane (+30%).

“A differenza di quanto si tende a credere – evidenzia Quattroruote – l’amministrazione dello Stato ha invece fatto segnare un calo (-5%) delle vetture con autista a propria disposizione, così come in flessione risultano gli enti pubblici (-19%), le Regioni e le Province autonome (-3%)”.

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