Sabato, 31 Luglio 2021
Politica Italia

Autostrade, il Governo ha un problema con un decreto "illegittimo e anti costituzionale"

Un esposto in Commissione Ue è stato presentato in merito alla norma contenuta nel decreto Milleproroghe che regola le concessioni autostradali. Norma che sarebbe "illegittima e anti costituzionale" secondo alcuni dei maggiori costituzionalisti italiani

Lo smantellamento del ponte Morandi a Genova, foto di archivio Ansa

La norma che regola le concessioni autostradali, contenuta nel Milleproroghe è illegittima e anti costituzionale. Lo affermano in un'audizione alla Camera, alcuni dei maggiori costituzionalisti italiani. "Qualora giungesse alla Corte Costituzionale sarebbe bocciata" sottolinea Giuseppe Franco Ferrari, professore di diritto Costituzionale alla Bocconi. Dello stesso avviso gli interventi i Francesco Saverio Marini, professore di istituzioni di diritto pubblico a Tor Vergata l, di Giovanni Guzzetta, professore di diritto pubblico a Tor Vergata e Mario Esposito, professore di diritto costituzionale all'università di Salerno.

In particolare come afferma Massimo Luciani, ordinario di Istituzioni di diritto pubblico a La Sapienza, "risulta violativa dell'art. 77 della Costituzione sia pel profilo del difetto di omogeneità, sia per quello del difetto dei presupposti della necessità e dell'urgenza".

"Trattandosi di vizi formali dell'atto, da qualificarsi in procedendo, essi non sono emendabili in sede di conversione".

Una vera tegola sull'azione del Governo ed in particolare in merito all'azione che potrebbe condurre al ritiro della concessione autostradale di Aspi, come più volte chiesto dal Movimento 5 stelle dopo il crollo del ponte Morandi e le fallaci verifiche ad altre infrastrutture. 

Intanto il colosso assicurativo tedesco Allianz, tra gli azionisti internazionali di Autostrade per l'Italia, ha presentato alla Commissione Europea un esposto contro "la modifica unilaterale dei contratti di concessione autostradale introdotta dal governo italiano". Da non dimenticare il fatto che Atlantia, che controlla Autostrade, è una holding quotata in Borsa ad azionariato diffuso: solo il 30% è di proprietà dei Benetton, il resto appartiene anche ad investitori istituzionali esteri: ogni mossa comporta un rischio reputazionale per tutto il sistema Paese

Da parte del Governo si assiste ad un vero e proprio arrocco sui principi, ma al tempo stesso è evidente l'imbarazzo nei partiti che si cimentano giorno dopo giorno nell'italianissimo gioco del prender tempo. 

Autostrade, dal Governo linee guida su livelli minimi di sicurezza

''I recenti episodi verificatisi su alcune tratte e in corrispondenza di gallerie - afferma il ministro delle Infrastrutture e dei traporti, Paola De Micheli - hanno ulteriormente confermato la necessità di definire in modo dettagliato, sia attraverso l'integrazione degli atti convenzionali, sia mediante apposite linee guida i livelli di sicurezza e di qualità del servizio che i concessionari devono garantire''.

Come inoltre chiarisce in audizione alla Camera con la norma contenuta nel decreto legge milleproroghe sulle concessioni autostradali ''si è provveduto ad eliminare attraverso una disposizione di legge una situazione di privilegio attribuita, sempre per legge, ad alcuni concessionari''.

Anas: "Pronti a qualsiasi compito richiesto dal governo"

milleproroghe autostrade-2

In un'audizione alla Camera anche l'amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini che ha spiegato come l'ente sia in grado di subentrare qualóra si vada verso la scelta di revocare la concessione autostradale.  "L'azienda è in grado di affrontare qualsiasi compito richiesto dal governo, come ha già fatto con le strade rientrate dalle Regioni e dalle Province, 3 Mila km lo scorso anno e circa 3500 per il 2020 - spiega Simonini - Ad oggi gestiamo oltre 30 Mila km di rete stradale di cui 1300 km di autostrade e raccordi".

"Abbiamo chiuso l'anno con un incremento dei bandi di gara del 50% rispetto al 2018 per un valore complessivo di 4,2 miliardi di euro".

Come spiega ancora l'Ad di Anas, la società dopo aver assunto 280 persone il primo gennaio 2020, prevede altre 900 assunzioni entro dicembre.

Autostrade, la protesta dei concessionari: debiti per 15 miliardi

Se Anas può vantare numeri espansivi, l'associazione dei concessionari autostradari lamenta la

proroga degli aumenti delle tariffe autostradali che avrebbero causato un "buco" nelle società di gestione.

"La mancanza degli aumenti tariffari autostradali va in controtendenza rispetto agli investimenti previsti e del personale delle concessionarie" spiega il direttore generale di Aiscat, Massimo Schintu.

"Il debito delle concessionarie è di circa 15 miliardi di euro, di cui Aspi vale 9 miliardi ed è distribuito con bond sul mercato". 

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