Sabato, 24 Luglio 2021
Il grattacapo

Fuga dal Movimento 5 stelle: lo scivolone su Autostrade apre la diaspora

“Ci sono continue richieste di passaggio con noi in tutte le Regioni d’Italia". Lo ha detto il senatore Mattia Crucioli di Alternativa c'è a Today.it. Un'altra gatta da pelare per l'ex Premier Conte, proprio nel momento del lancio del nuovo partito

Giuseppe Conte - foto Ansa

Vogliono partecipare ad una manifestazione di protesta contro la risoluzione a titolo oneroso di Autostrade allo Stato e, dopo aver denunciato “pressioni” dall’interno, lasciano il Movimento 5 Stelle per passare con il gruppo politico parlamentare L’Alternativa c’è (Lace), dove sono confluiti tutti gli espulsi dal Movimento dopo il voto contrario al Governo Draghi. Si tratta di 2 consiglieri municipali di Genova e un consigliere comunale di una cittadina dell’hinterland genovese. Una perdita sopportabile per il nuovo partito di Giuseppe Conte, che però dovrà fare i conti con un effetto domino che si scatenerà in tutto il Paese. Ne è sicuro l’organizzatore della manifestazione, il senatore Mattia Crucioli de Lace che a Today.it garantisce: “Ci sono continue richieste di passaggio in tutte le Regioni d’Italia. Parliamo di consiglieri municipali, comunali e anche consiglieri regionali, che non si riconoscono più nel Movimento 5 Stelle e sono pronti a costituire gruppi locali di Alternativa c’è”.

Mattia Crucioli - foto Ansa-2

Diventa dunque un caso la manifestazione organizzata da Crucioli. L’obiettivo è protestare contro la cessione a titolo oneroso per lo Stato (oltre 9 miliardi di euro) di Autostrade per l'Italia a favore di cassa Depositi e Prestiti. L’appuntamento è per venerdì 18 giugno alle ore 18 davanti alla Prefettura del capoluogo ligure. “Al governo chiediamo una cosa puntuale, che il Ministro alle Infrastrutture non firmi la transazione per la chiusura bonaria del procedimento di decadenza della concessione. Chiediamo invece che porti avanti la decadenza e inizi la causa di risarcimento del danno patito dallo Stato per il crollo del ponte Morandi”.

Crucioli ha invitato tanti ex compagni pentastellati, tra chi non gli ha risposto per niente e chi gli ha anche risposto in malo modo. Ma lui tira dritto. Anche perché, già a Genova ci sono i primi in fuga dal gruppo pentastellato. E' il caso di Dario Pedemonte, vicepresidente del consiglio del quarto municipio (Media Valbisagno) e Rosaria Nicolosi, consigliere nello stesso municipio, che “sottoposti a pressioni” per non partecipare alla manifestazione hanno deciso di abbandonare il Movimento per aderire a L'Alternativa C'è, creandone il gruppo dentro il consiglio municipale genovese.

"Questo divieto - dice Dario Pedemonte in una nota - di partecipare alla manifestazione, che peraltro riguarda un tema che originariamente era una battaglia del Movimento 5 Stelle, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. C'erano già state scelte che non condividevo, come l'appoggio al governo Draghi, ma la revoca della concessione ai Benetton è una decisione che sento profondamente, e per questo scelgo convintamente di partecipare alla manifestazione di venerdì 18".

Ma non sono gli unici: c'è anche il consigliere di un comune limitrofo a Genova, Ceranesi, che fa parte della Val Polcevera interessata tragicamente dal crollo del Ponte Morandi e Gerardo Altosole ha annunciato che parteciperà alla manifestazione del 18 alle 18 davanti alla Prefettura e anche lui lascerà il Movimento 5 Stelle per aderire a L'Alternativa C'è.


 

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