Giovedì, 25 Febbraio 2021
Italia

L'alleanza M5s-Pd vince ai ballottaggi. Di Maio: "Gli iscritti avevano ragione". Zingaretti: "Missione raggiunta"

M5s elegge il sindaco a Matera, Giuliano e Pomigliano in Campania e Ariano Irpino nell'Avellinese dove le urne hanno premiato l'alleanza col centrosinistra. A Bolzano confermato Caramaschi, lite Fdi Lega dopo la sconfitta.

Il ballottaggio hanno dato un responso chiaro: il Movimento 5stelle ha vinto in tutti i Comuni ai ballottaggi dove si è presentato in coalizione con altre forze politiche, tra cui il Pd. I candidati del M5S, da Termini Imerese (dove si votava al 1/o turno) ad Ariano Irpino, da Matera a Pomigliano d'Arco fino a Manduria, sono vicini alla vittoria.

Il Movimento potrà contare su altri 6 nuovi sindaci, che si sommano a quelli di Caivano e Faenza, vittorie arrivate già al primo turno  -  scrive Luigi Di Maio - Vince il modello coalizione, il modello dell'apertura verso gli altri, verso i territori, verso le persone. Voluto e votato fortemente dagli iscritti".

La pentastellata Laura Castelli, Vice Ministro dell'Economia e delle Finanze, guarda alle amministrative del 2021 e ipotizza un tavolo nazionale sulle grandi città: "Gli attivisti hanno compreso l'importanza di costruire un percorso nuovo, che tenga fede ai valori del MoVimento". 

Zingaretti: "Missione raggiunta"

"Grande soddisfazione" filtra da ambienti del Partito Democratico dopo i primi dati che arrivano dai comuni al ballottaggio. I dem sottolineano, in particolare, come - se i dati fossero confermati - il centrosinistra strapperebbe quattro comuni su sei alla destra in Lombardia oltre a vincere a Cascina, in casa di Susanna Ceccardi, già candidata della Lega in Toscana.

Esulta il segretario dem Nicola Zingaretti: "I risultati dei ballottaggi sono molto importanti ci dicono che l'alleanza delle forze di governo e di centrosinistra vince dove perdevamo da anni e dove avevamo perso negli ultimi tempi".

"Il PD si conferma pilastro e aiuto alla alternativa alle destre, simbolo di un grande partito diffuso, sempre più solido e radicato, capace di mettersi in discussione e quindi unitario e non borioso. Mi ero candidato segretario solo per restituire all'Italia una forza alternativa alle destre. Una parte di quella missione è stata raggiunta".

Ballottaggi, chi ha vinto

I 9 capoluoghi andati al ballottaggio certificano l'efficacia dell'alleanza di governo M5S-Pd ed evidenziano l'avanzata del centrosinistra che strappa Chieti e Andria ai propri rivali politici. Chieti, roccaforte della destra ormai da 10 anni con le due consiliature consecutive di Umberto Di Primio, torna al centrosinistra con il medico 66enne Diego Ferrara. Torna al centrosinistra anche Andria, dove il nuovo sindaco sarà Giovanna Bruno. Giuseppe Falcomatà, candidato di centrosinistra, si conferma a Reggio Calabria, con il 17% di preferenze in più rispetto al rivale del centrodestra Antonino Minicuci.

La 'coalizione' M5S-Pd, che già al primo turno aveva portato a casa Faenza e Caivano, si conferma vincente nel cosiddetto 'laboratorio Campania', conquistando anche i comuni di Giugliano e Pomigliano d'Arco, città natale del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Il centrodestra, invece, tiene solo Arezzo, mentre Crotone, reduce dal commissariamento, decide di dare fiducia all'outsider Vincenzo Voce, sostenuto da un pugno di liste civiche.

Ad Aosta sarà una corsa al fotofinish, con la sfida tra autonomisti-progressisti e una lista civica sostenuta dalla Lega.

++ articolo aggiornato alle 18:56 ++

I ballottaggi riguardano 9 capoluoghi, di cui uno, Bolzano dove si votava ieri fino alle 21, ha già eletto il proprio sindaco. Altre sfide da tenere in osservazione Arezzo, Chieti, Crotone, Lecco, ma sopratutto Reggio Calabria. Occhi puntati anche su Giuliano e Pomigliano in Campania e Ariano Irpino nell'Avellinese dove si testerà il gradimento dei cittadini sull'alleanza Pd-M5s. Nel comune irpino la sfida è tra Enrico Franza e Marco La Carità. Nella città di provincia più popolosa della regione si contenderanno, invece, la fascia tricolore Antonio Poziello e Nicola Pirozzi, mentre nella cittadella industriale la sfida è tra Gianluca Del Mastro ed Elvira Romano.

A Pomigliano d'Arco

Il candidato di Pd-M5s, Gianluca del Mastro, verso la vittoria a Pomigliano d'Arco. Intonando 'Bella Ciao' gli esponenti di una delle liste civiche che appoggia Del Mastro al ballottaggio ha raggiunto piazza Giovanni Leone per festeggiare la vittoria, ancora parziale, dell'uomo scelto dal Pd e Movimento Cinque Stelle per la sfida alle amministrative nella città di Luigi Di Maio.

Proprio da Pomigliano interviene il ministro degli esteri: "Le coalizioni ci premiano ovunque, gli iscritti avevano ragione".

A Giugliano 

Il candidato di Partito Democratico e M5s Nicola Pirozzi viaggia sul 54 % delle preferenze. Lo sfidante, Antonio Poziello, resta inchiodato al 46 %

A Matera

A Matera eletto sindaco Domenico Bennardi del Movimento 5 Stelle e sostenuto da una coalizione allargata a Volt, Europa Verde-PSI, Matera 3.0. Sfida vinta ribaltando il risultato del primo turno su Rocco Luigi Sassone del centrodestra che aveva preso intorno al 30 per cento. Il sindaco uscente, Raffaello De Ruggieri, indipendente di centrodestra, non si era ricandidato.

A Chieti

Ribaltone a Chieti dove Diego Ferrara è stato eletto nuovo sindaco con quasi il 56 per cento dei voti. Sconfitto al ballottaggio il candidato del centrodestra Fabrizio Di Stefano. Ferrara, espressione del centrosinistra, si è apparentato con le 4 liste civiche del candidato sindaco Paolo De Cesare. Festeggiamenti sono in corso davanti alla sede del comitato elettorale di Ferrara in corso Marrucino, presenti il segretario regionale del PD Michele Fina e il consigliere regionale Silvio Paolucci.

A Lecco

Mauro Gattinoni si conferma sindaco di Lecco con 31 voti di distacco sul candidato del centrodestra. Gattinoni (centrosinistra) ha ottenuto 10.978 voti, Ciresa (centrodestra) 10.947.

A Reggio Calabria

Giuseppe Falcomatà, del centrosinistra, sta per essere riconfermato sindaco di Reggio Calabria. Quando lo scrutinio è giunto a 122 sezioni su 218, il primo cittadino uscente si attesta al 57,91% mentre Antonio Minicucci, del centrodestra, è al 42,09%. Guardando il numero di voti, fra i due la distanza e di oltre 5mila e 800 voti (5842). Al primo turno Falcomatà aveva conquistato il 37,17% acquisendo 35.109 preferenze, mentre Minicucci era arrivato al 31.820, pari al 33,69&. Nessuno dei due sfidanti ha fatto apparentamenti.

Dalla Toscana cattive notizie per le Lega

In Toscana continuano le cattive notizie per la Lega: in provincia di Pisa il nuovo sindaco di Cascina - comune è stato guidato dal 2016 al 2019 da Susanna Ceccardi, candidata governatrice uscita sconfitta dalle ultime elezioni regionali -  è Michelangelo Betti (CSX): sconfitto il candidato del CDX Cosentini. 

Bolzano, confermato Caramaschi: lite Fdi Lega dopo la sconfitta di Zanin

Polemica nel centrodestra a Bolzano dopo la sconfitta al ballottaggio che ha visto il candidato Roberto Zanin perdere con oltre il 14% dal sindaco uscente di centrosinistra Renzo Caramaschi. Fratelli d'Italia, partito che forma la coalizione di Zanin assieme a Lega, Forza Italia e alla lista Zanin, ha accusato i due assessori provinciali della Lega - Massimo Bessone e il vice governatore Giuliano Vettorato - perché "rimasti impassibili e immobili di fronte alla campagna elettorale che i vertici della Svp stavano costruendo attorno a Renzo Caramaschi". A livello provinciale la Lega è in giunta assieme alla Suedtiroler Volkspartei. Nella storia dell'Alto Adige mai un partito di centrodestra aveva governato assieme alla Svp.

Fratelli d'Italia, facendo riferimento al fatto che il governatore Arno Kompatscher aveva esaltato durante i comizi il lavoro svolto dal sindaco Caramaschi, sostiene che, "l'essere rimasti in silenzio mentre l'alleato Svp si sfilava e appoggiava il Pd, rende gli assessori della Lega corresponsabili della sconfitta del candidato che essi stessi come Lega avevano proposto". Pronta la risposta della Lega, in particolare dall'assessore ed ex commissario Massimo Bessone. Parlando di "accuse sciocche, inopportune e prive di fondamento" quella mosse da Fratelli d'Italia, Bessone esorta "gli amici di Fratelli d'Italia di non perdere tempo in inutili e dannose polemiche ma di interrogarsi sul come mai nessuno desideri fare parte di una coalizione governativa insieme a loro" aggiungendo, "va analizzato il problema che che impedisce al centrodestra di crescere in Alto Adige".

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