Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica Firenze

Bandiera neonazista in caserma Carabinieri: "Nessun reato ma problema culturale"

"Probabilmente non è stato commesso alcun reato militare", ha detto a Radio Rai il procuratore militare Marco De Paolis "ma c'è un problema disciplinare e un grande problema culturale"

Una bandiera di guerra del Reich usata come simbolo da gruppi neonazisti antisemiti di tutta Europa, è stata vista appesa alla parete di una camerata nella caserma dei carabinieri Baldissera a Firenze.

"Probabilmente non è stato commesso alcun reato militare", ha detto al Radio Rai il procuratore militare Marco De Paolis "ma c'è un problema disciplinare e un grande problema culturale".

"Sulla base delle informazioni che abbiamo, non c'è nulla che faccia pensare alla violazione di una norma penale militare. Ho dato disposizioni affinchè si verifichi se invece vi siano gli estremi di qualche reato"

Sul caso è stato avviata un'indagine interna. "La norma secondo la quale è reato esporre un vessillo che evochi il nazismo vale per i civili e non specificamente per i militari", spiega ancora De Paolis, per il quale dunque il militare di Firenze potrebbe essere indagato dalla procura ordinaria ma non da quella militare.

La camera dove è stato esposto il vessillo rappresentante la bandiera "in uso alle forze armate Prussiane" è occupata da un giovane militare del 6° Battaglione Carabiniere 'Toscana'. Lo precisa una nota diffusa dal Comando del Battaglione 'Toscana'.

Il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha chiesto al comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, generale Tullio Del Sette, "chiarimenti rapidi e provvedimenti rigorosi" sulla vicenda. 

La notizia è apparsa sotto forma di video nel giornale on line ilsitodifirenze.it in cui si vedono affisse al muro, oltre alla bandiera del Reich, anche un poster-fotomontaggio di Matteo Salvini che impugna un mitra e una sciarpa della Roma. "In questa caserma sono di stanza centinaia di carabinieri e alti ufficiali, come è possibile che nessuno si sia accorto di niente?", si domanda il giornalista Matteo Calì, autore del video.

Aggiornamento: carabiniere assolto

Annullata dal comando del Quinto reggimento carabinieri Emilia Romagna la sanzione di tre giorni di consegna semplice per il carabiniere che aveva affisso nella propria camera della caserma Baldissera a Firenze, sede del sesto battaglione Toscana a Firenze, la bandiera della Kaiserliche Marine, risalente al periodo del Secondo Reich. Soddisfazione per l'assoluzione del carabiniere accusato di aver esposto nella propria stanza in una caserma di Firenze una bandiera neonazista viene espressa dal Sap. "La notizia -sottolinea Stefano Paoloni, segretario generale del sindacato autonomo di Polizia- è stata identificata come mero gossip, ovvero scoop giornalistico per vendere". "Restiamo ancora perplessi sull'accaduto - continua Paolini - ci fu il coinvolgimento di un ministro con dichiarazioni pesanti che sono da subito apparse una sentenza, anziché un modo per placare gli animi e fare i dovuti accertamenti per dare il giusto peso specifico all'accaduto". A tal proposito commenta anche Gianni Tonelli, Segretario generale aggiunto: "Le miserie del partito dell'Antipolizia non hanno confini. Soprattutto quando sono fiancheggiate dalle istituzioni".

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