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Domenica, 22 Maggio 2022
Prove di dialogo / Pisa

Come sarà la tanto 'criticata' base militare di Coltano

Secondo quanto anticipato dall'Arma dei Carabinieri sarà una struttura a basso impatto ambientale con impianti sportivi messi al servizio della collettività

Dopo un assordante silenzio da parte del governo sulla decisione di costruire una nuova base militare a Coltano, in provincia di Pisa, arrivano le primissime notizie ufficiali con l'intento di stemperare un clima molto teso. E' da settimane che il potenziamento della base miliare di Camp Darby sta suscitando polemiche, non solo perché del tutto inatteso ma perché si farà su un'area protetta, il Parco regionale di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli. La realizzazione della nuova cittadella militare non era stata in alcun modo preannunciata, se ne è preso atto solo grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 23 marzo 2022, quindi senza un percorso di partecipazione con le istituzioni e la cittadinanza. Come sarà la nuova base militare di Coltano?

Così il governo ha 'imposto' a Pisa una nuova base militare su un'area protetta

Appuntamento al 4 maggio per uno "scambio di idee"

Il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri ha comunicato che il prossimo 4 maggio si terrà a Firenze un incontro al quale parteciperanno il sindaco di Pisa, rappresentanti della Regione Toscana, dell’Ente Parco e del Ministero delle Infrastrutture per consentire uno "scambio di idee sulla realizzazione della caserma di Coltano (PI)". Per il momento, si sa solo che la nuova base militare verrà realizzata su un’area di 72,9 ettari, ma 28 saranno mantenuti a superficie verde. Dei rimanenti 45 ettari (0,19% del Parco) le edificazioni ne copriranno solamente 5 (lo 0,02% del Parco); i restanti 40 ettari saranno adibiti a viabilità e servizi. "Nel corso della riunione Ufficiali del Comando Generale illustreranno nel dettaglio il progetto per la realizzazione della nuova sede del Reggimento Paracadutisti Tuscania, del GIS e dei Carabinieri per la Biodiversità, per consentire ai rappresentanti del territorio e a tutte le parti interessate di conoscere nel dettaglio la progettualità ed esprimere ogni utile valutazione", si legge nella nota.

Come sarà la nuova caserma di Coltano

L'Arma dei Carabinieri ci tiene a precisare che la rilevanza strategica di quest'opera "è stata rappresentata più volte in sede istituzionale" e che verrà realizzata con risorse tratte dal Fondo di Sviluppo e coesione e non dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Pur se “destinata alla difesa nazionale”, quest'opera non può prescindere dalla "indispensabile Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e dal necessario e opportuno coinvolgimento degli Enti locali con apposita conferenza dei servizi attraverso la quale recepire indicazioni e suggerimenti, per migliorare e adeguare la progettualità". Quindi il percorso di partecipazione con le istituzioni e la cittadinanza si farà. La nuova base militare verrà costruita seguendo "le tecniche della bio-architettura, con utilizzo di materiali a basso impatto ambientale per garantire anche altissima efficienza energetica secondo i criteri nZEB (edifici a energia quasi zero, con fabbisogno energetico molto basso coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili)". La nuova caserma di Coltano, inoltre, prevede la realizzazione di impianti sportivi messi a disposizione anche della collettività, nonché la costruzione di un centro di educazione ambientale con percorsi naturalistici, comprensivi di un orto botanico e un arboreto, gestito dal costituendo distaccamento dei Carabinieri per la biodiversità. Non è tutto, la presenza di un reparto ippomontato consentirà lo svolgimento a favore della popolazione di attività di pet therapy. Ci saranno anche degli asili nido. Secondo l'Arma, la cittadella militare punta a diventare un’ulteriore occasione di sviluppo socio-economico dell’area di Coltano, coinvolgendo imprese e cittadini. 

Arma dei Carabinieri: aperti a valutare ulteriori soluzioni, ma...

Questo il progetto anticipato dall'Arma dei Carabinieri, aperta a valutare anche ulteriori soluzioni se il progetto "non dovesse trovare la piena condivisione". "L'Arma valuterà ulteriori soluzioni, fermo restando che le forze da allocare hanno l’esigenza di trovare una sede vicina a omologhi reparti delle altre Forze armate, per lo svolgimento di sinergiche attività addestrative aviolancistiche, e in prossimità dell’aeroporto militare di Pisa, per assicurare l’immediato trasporto in caso di necessità operative". Detto questo, sembra proprio che la nuova caserma difficilmente potrà essere realizzata altrove.

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