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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Politica

Bergamo, il comune ha vinto i ricorsi contro il gioco d'azzardo: "Una svolta storica"

Il Tar di Brescia ha rigettato i ricorsi di Lottomatica, Lotterie nazionali e Lotto Italia contro i provvedimenti del Comune di Bergamo che limitavano il gioco d'azzardo: un sindaco può e deve agire per la tutela e la sicurezza dei propri cittadini

La sentenza con cui il Tar di Brescia nei giorni scorsi ha rigettato i ricorsi di Lottomatica, Lotterie nazionali e Lotto Italia contro i provvedimenti adottati dal Comune di Bergamo, che limitavano il consumo e la vendita del gioco d’azzardo a sole tre fasce orarie durante la giornata, rappresenta un deciso punto di rottura in tema di contrasto di questa piaga sociale dilagante.

Un sindaco può e deve agire a tutela dei suoi cittadini, della loro salute e sicurezza: questo ha decretato il Tar.

L'amministrazione guidata da Giorgio Gori ha vinto contro le principali concessionarie di gioco del nostro Paese, con l’unica eccezione di un gioco, il "10eLotto", concesso in monopolio e venduto unicamente nelle tabaccherie (per quest'ultimo caso il giudice ha accolto il ricorso dei tabaccai facendo leva sui giochi in regime di monopolio statale, sui quali quindi non potrebbe esprimersi un ente locale). Al Tar di Brescia pendevano infatti quattro ricorsi nei confronti del regolamento con il quale, nel giugno scorso, il Comune di Bergamo aveva disciplinato, introducendo fasce orarie “no azzardo”, gli orari di esercizio "delle sale giochi, delle sale scommesse, degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita di denaro nonché degli orari di vendita di lotterie istantanee su piattaforma virtuale e/o con tagliando cartaceo". Fasce individuate grazie ad una meticolosa raccolta dati e ad un approfondito studio socio-economico.

"Con questa sentenza – dichiara Walter Meazza, presidente di Adiconsum nazionale – il Tar di Brescia sancisce un principio che può rappresentare una svolta nella lotta alle slot machine e alla ludopatia che tanti danni economici e sociali arreca ai singoli, alle loro famiglie e alla società in generale e che può essere ripreso in tutte le realtà territoriali del nostro Paese maggiormente colpite dal fenomeno. Il Tar ha, infatti, riconosciuto al sindaco e all’amministrazione comunale di Bergamo la facoltà di introdurre limiti, come le fasce orarie nel caso specifico, alla vendita di scommesse, lotterie e slot machine per tutelare la salute pubblica e la sicurezza dei suoi cittadini e soprattutto dei minori. Questi limiti rappresentano uno strumento concreto e riteniamo che possono produrre quell’inversione di tendenza che tanto auspichiamo".

Le immagini della campagna contro il gioco d'azzardo

Adiconsum è stata tra le prime associazioni a lanciare l’allarme sul fenomeno del gioco d’azzardo, gestendo, su riconoscimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura per le famiglie in difficoltà economica. "Ora l’auspicio – conclude Meazza – è che sempre più Comuni attuino questa strategia, che può dimostrarsi vincente nel limitare e ridurre sempre più i danni di questa piaga sociale".
 

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