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Lunedì, 4 Marzo 2024
La contesa

"A voi case e azioni Mediolanum": l’ex olgettina pubblica gli audio con le promesse di Berlusconi

La showgirl Alessandra Sorcinelli, che ha ricevuto un avviso di sfratto e dovrebbe lasciare la villa di Bernareggio ricevuta in comodato dall'ex Cav, lancia l’attacco social

Case, soldi, ma anche di azioni Mediolanum, con tanto di "lezioncina" sulle rendite finanziarie. Queste le promesse di Silvio Berlusconi alle ex "oggettine" a cui la famiglia dell’ex premier scomparso vorrebbe togliere gli assegni di mantenimento e revocare i contratti di comodato d’uso degli appartamenti in cui ancora oggi abitano.

A svelare la natura degli accordi con le ragazze che partecipavano alle mitologiche "cene eleganti" è stata l’ex soubrette Alessandra Sorcinelli, una delle ragazze assolte nel processo "Ruby Ter", che sui suoi profili social ha pubblicato gli audio di alcune conversazioni con l’ex Cavaliere. "Udite, udite! La volontà di Silvio Berlusconi di risarcire la sottoscritta dopo anni di fango mediatico a causa di un processo durato oltre 10 anni che mi vede assolta perché il fatto non sussiste", ha scritto Sorcinelli rispondendo alla raccomandata ricevuta dall'immobiliare Dueville che le chiede di restituire, entro il mese di dicembre, la villa di Bernareggio di cui dispone. Una situazione analoga a quella di Barbara Guerra, altra ex imputata assolta nel medesimo processo, che dispone di una villa gemella.

"Se vengo eletto presidente della Repubblica…"

Negli audio pubblicati, si sente chiaramente la voce di Berlusconi che offre alle ragazze dei contratti di comodato d’uso per l’utilizzo degli immobili, con la promessa di cedere loro la proprietà non appena possibile. "È la consegna definitiva a voi delle case, che diventano di vostra proprietà appena possiamo, ovvero alla fine dei processi". A giudicare dalle parole di quello che è stato – in virtù della scelta di milioni di elettori – l’uomo politico più potente d’Italia per quasi un ventennio, la conversazione potrebbe essere avvenuta poco prima della rielezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica, un passaggio che viene usato dall’ex leader di Forza Italia per rassicurare ulteriormente le sue interlocutrici: "Se a febbraio dovessi diventare Presidente della Repubblica - spiega - si chiuderebbero tutti i processi, perché continuarli sarebbe una cosa sovversiva".

In realtà Berlusconi sapeva benissimo che la sua salita al Quirinale sarebbe stata abbastanza improbabile, così come si è guardato bene dal far firmare alle dirette interessate delle carte che accertassero la promessa della cessione degli immobili. Insomma, un po’ la differenza tra le promesse contenute nei programmi elettorali di Forza Italia e le manovre finanziarie di Giulio Tremonti.

Le azioni Mediolanum

Oltre alle case, Berlusconi promette alle sue care amiche anche una donazione economica, sotto forma di azioni, che però non si concretizza: "Sono azioni della compagnia Mediolanum - spiega a Sorcinelli erudendola su un andamento del mercato finanziario oltremodo ottimista - che distribuisce dividendi per il 10 per cento del valore in Borsa. Avrete azioni che valgono tre milioni e vi portate a casa 300 mila euro all’anno. È come avere contanti: siete delle signore per tutta la vita".

E come in tutte le contrattazioni che si rispettino, c’è anche una seconda offerta a diverse condizioni: "Se mi dici che vuoi solo 1,5 milioni così e 1,5 in azioni – continua – ti do 1,5 milioni in azioni che ti rendono 150 mila euro, ma gli altri 1,5 milioni non rendono nulla". Ovviamente la rendita delle azioni Mediolanum non è quella raccontata da Berlusconi, ma nel Paese che ha creduto a "meno tasse per tutti" e "un milione di posti di lavoro" diventa quasi una nota di colore.

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