Martedì, 11 Maggio 2021

Come sta oggi Berlusconi: i prossimi tre giorni decisivi e la storia del vaccino di Putin

A metà settimana il decorso della malattia sarà più chiaro. La situazione è stazionaria ma tutt'altro che risolta. Smentita la voce di un vaccino spedito al leader forzista da Putin

L'umore è pessimo. Ma quel che conta ora sono le condizioni fisiche: per capire il decorso della polmonite bilaterale che ha colpito Silvio Berlusconi dopo la positività al coronavirus i prossimi tre giorni sono decisivi. A metà settimana tutto sarà molto più chiaro: domenica mattina il medico di fiducia dell'ex premier, il professor Alberto Zangrillo del San Raffaele, ha detto ai cronisti che la "fase è delicata" dal momento che l'infezione virale "merita una terapia adeguata e ha i suoi tempi", ma ribadendo il "cauto ottimismo" già manifestato tra giovedì e venerdì. 

Il presidente di Forza Italia "sta reagendo in modo ottimale alle cure" ma ciò "non vuol dire cantare vittoria dato il paziente appartiene alla categoria definita più fragile". A causa di patologie cardiache pregresse, Berlusconi è anche sotto terapia anticoagulante. 

La situazione è stazionaria ma non risolta, c'è un'importante polmonite bilaterale in corso, scrive oggi Conchita Sannino su Repubblica. Viene curato anche con il Remdesivir, l'unico farmaco anti-virale finora autorizzato. La polmonite di Berlusconi è considerata importante ma costantemente sotto controllo tanto che i medici confidano di scongiurare qualunque altra compromissione delle vie respiratorie più profonde. 

Viene costantemente controllato il valore di saturazione dell’ossigeno dell'ex premier, parametro fondamentale per valutare l’andamento della patologia.

La storia del vaccino russo spedito da Putin a Berlusconi

Smentita intanto la voce di un vaccino spedito al leader forzista dal presidente russo Vladimir Putin. Il presidente di Forza Italia è nelle mani dell'equipe del San Raffaele. La voce secondo cui Berlusconi potrebbe essere il primo italiano ad essere vaccinato contro il virus non trova alcuna conferma. Un mese fa Putin aveva annunciato che il ministero della Sanità russo aveva registrato il primo vaccino contro il coronavirus al mondo: "So che il vaccino funziona in modo abbastanza efficace, garantisce un’immunità stabile e, ripeto, ha superato tutti i controlli”. Propaganda, allo stato attuale: la strada per un vaccino sicuro ed efficace, oltre che disponivbile su larga scala, è più lunga.

Se tutto andrà bene - scrive la Stampa - il Cavaliere potrebbe essere dimesso prima del prossimo weekend per proseguire le cure da casa, ma l’attesa come ricorda il medico "non deve essere impaziente, perché quando siamo di fronte alla reazione infiammatoria dovuta all’infezione sappiamo che ci sono tempi che non possono essere bypassati". Qualche preoccupazione, nonostante l’alt di Marina, arriva ancora da fuori, perché è vero che Berlusconi fa tante telefonate, ma alle beghe di partito preferisce affetti e aziende: dalla nuova fidanzata Marta Fascina agli auguri di Veronica Lario e Francesca Pascale, fino alla partita Mediaset-Vivendi-Tim. Così in Forza Italia, scrive il quotidiano torinese, "oltre al nervosismo per il protagonismo di Zangrillo, cresce il malessere del cerchio magico escluso dalle visite, con metà parlamentari indecisi tra un nuovo centro o l’eventuale partito di Conte e l’altra metà rassegnata alla leadership leghista".

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