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Domenica, 28 Novembre 2021
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Decadenza Berlusconi, la Giunta vota sì

L'organismo di Palazzo Madama riunito per discutere ha deciso per l'addio del Cavaliere da senatore in base alla legge Severino. Ora la parola passa all'Aula del Senato

ROMA - Silvio Berlusconi è decaduto. E' questa la decisione presa dalla Giunta per le immunità del Senato, dopo sei ore di camera di Consiglio.

La giunta per le elezioni del Senato "decide a maggioranza di proporre all'assemblea del Senato di deliberare la mancata convalida dell'elezione del senatore Silvio Berlusconi". Lo ha detto il presidente Dario Stefano al termine della camera di consiglio.

"Peggio del previsto. Il copione era stato già scritto e se ne conosceva la trama ma si è andati oltre ogni limite di tollerabilità'". Lo dichiara il presidente dei senatori del Pdl, Renato Schifani. "Al verdetto politico, fondato sul pregiudizio e sull'odio verso Silvio Berlusconi, in palese violazione del principio della non retroattivita' della legge penale sancito dalla Costituzione, oggi si e' aggiunto l'intollerabile comportamento di un senatore che ha infranto il patto di riserbo dell'udienza pubblica dell'organismo parlamentare e inficiato così la legittimità della decisione". "Un comportamento, questo, che avrebbe dovuto imporre lo stop ai lavori, come abbiamo richiesto al presidente Grasso. Ora spetterà all'Assemblea del Senato evitare che si consumi definitivamente questo gravissimo vulnus costituzionale e regolamentare. Ci auguriamo che gli alleati di governo, Partito democratico e Scelta Civica, abbiano in quella sede un sussulto di responsabilità e respingano insieme al Pdl il pronunciamento odierno", conclude.

CASO CRIMI“Vi siete inventati una storia che non c’è. Ciò che ho scritto su Facebook è irrilevante rispetto ai lavori della Giunta. Il mio post era satirico e riprendeva cose scritte da altri. Non aveva nulla a che vedere con i lavori della Giunta”. Così ha commentato il senatore grillino al termine dei lavori della Giunta delle Elezioni a proposito della polemica scatenata dal suo post pubblicato nel corso della seduta pubblica della Giunta, chiamata a decidere sulla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore.

DURO GRASSO - Poco prima il presidente Grasso aveva commentato duremante: è “del tutto inqualificabile e gravemente offensivo quanto scritto dal senatore Vito Crimi nei confronti del senatore Berlusconi durante la fase pubblica della seduta della Giunta. Tale comportamento verrà sicuramente valutato dagli organi competenti del Senato”.

DECADENZA FA IL GIRO DEL MONDO – L’ok della Giunta alla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore fa il giro del mondo. E in pochi minuti è sui siti online con la Bbc che titola “la Giunta decide di procedere all'espulsione”. Così come lo spagnolo El Mundo (Giunta “vota per l'espulsione”) mentre la notizia è breaking News sul tedesco Die Welt e sul Wall Street Journal.

STEFANO – "In Giunta abbiamo lavorato in un clima di assoluta concentrazione sul merito della vicenda. Ringrazio i componenti della Giunta perché su questa prima applicazione della norma abbiamo saputo mantenere un atteggiamento ispirato a un sincero confronto". Lo ha detto il presidente della Giunta per la Immunità, Dario Stefàno, al termine dei lavori.

BIANCOFIORE “VERGOGNA” – “L’atteso voto ‘contra personam’ di una giunta di estrema sinistra politica in favore della decadenza del senatore Berlusconi è una violenta discriminazione del quattro volte Presidente del Consiglio italiano ed e' la pagina piu' buia della fragile democrazia italiana”. Lo afferma il sottosegretario Michaela Biancofiore, commentando la decisione della Giunta del Senato. “Una croce, un epitaffio sul diritto. I commissari di sinistra e libertà, Movimento cinque stelle e Scelta civica si vergognino innanzi ad una palese, inescusabile, inspiegabile, violenta discriminazione di un uomo per le sue idee politiche violando diritti civili internazionalmente garantiti”.

FORZA ITALIA SU TWITTER – “La sinistra vota la decadenza. La Costituzione vale per tutti. Non per Berlusconi”. E’ quanto si legge in un volantino postato su Twitter dall’account di Forza Italia, dopo il voto della Giunta al Senato. Nel tweet è scritto “come volevasi dimostrare...”

MATTEOLI, L’AULA RIBALTI IL PARERE IN GIUNTA – “Auspico ora che l’Assemblea del Senato, quando sarà chiamata a votare, ribalti il parere espresso a maggioranza dalla Giunta, per evitare che si concretizzi un vulnus insanabile sul piano costituzionale e quindi su quello della democrazia”. Così l’ex ministro del Pdl Altero Matteoli. “Si dovrà prima valutare – aggiunge Matteoli - la legittimità formale e sostanziale della pronuncia della Giunta delle Elezioni dopo la grave violazione regolamentare registratasi ad opera di un membro dell’organismo parlamentare. Nel merito del verdetto, sono state confermate le previsioni della vigilia ampiamente annunciate. L’aspetto politico contro Berlusconi ha prevalso sul diritto e sui principi costituzionali della non retroattività della legge e questo è davvero molto grave”.

PD, LAVORO SCRUPOLOSO – “Chi parla di verdetto politico ignora la legge. Il lavoro della Giunta per le elezioni è stato scrupoloso e non certo animato pregiudizio politico. Il capogruppo del Pdl Renato Schifani può prendersela con chi, come lui, approvò nella scorsa legislatura la legge Severino”. Lo afferma la senatrice del Pd Isabella De Monte, segretaria della Giunta per le elezioni, al termine della seduta che ha votato per la decadenza di Silvio Berlusconi. “Non siamo e non potevamo essere un quarto grado di giudizio – spiega la senatrice – ma come parlamentari abbiamo approfondito le carte e deciso solo sulla base delle evidenze. Il Pdl aveva tutto il tempo per contestare la legge Severino – conclude l’esponente dem – se lo ha fatto solo negli ultimi mesi per aiutare Berlusconi, ha clamorosamente fallito”.

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