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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Perché Berlusconi ha querelato Di Battista

Parlando ad Arcore il parlamentare del M5s ha affermato che l'ex premier "ha pagato Cosa Nostra" e "in un Paese normale sarebbe in galera". Berlusconi: "Ho già dato mandato ai miei legali di procedere nelle sedi opportune"

Dopo l’annuncio della querela a Luigi Di Maio, reo di averlo definito un "traditore della patria", Silvio Berlusconi ha comunicato l’intenzione di adire le vie legali anche nei confronti di Alessandro Di Battista, altro big del M5s benché non candidato alle prossime elezioni. Sotto accusa le frasi pronunciate da Dibba ad Arcore, nel corso di un’iniziativa di piazza a sostegno del candidato alla presidenza della Regione Lombardia Dario Violi.

Di Battista contro Berlusconi: "In un Paese normale sarebbe in galera"

 "Un popolo che non ricorda è un popolo di schiavi - ha detto di Battista -. Non si può votare chi ha pagato Cosa nostra. E se i cittadini italiani fossero adeguatamente informati non voterebbero un soggetto esperto di illegalità, un soggetto che in un Paese normale non sarebbe in una villa lussuosa ma a Rebibbia o a San Vittore o a Regina Coeli. Vogliamo mettere in guardia il popolo italiano dalla pericolosità politica e sociale di un soggetto come Berlusconi".

Secca la replica dell’ex Cavaliere. "Ci sono già state, su queste vicende, sentenze e archiviazioni dopo anni di indagini. Sono cose senza fondamento. Ho già dato mandato ai miei legali di procedere nelle sedi opportune". 

Di Battista: "Che brutta fine. Querela un incensurato"

A stretto giro arriva la controreplica del parlamentare M5s. Prima su Twitter, dove Di Battista scrive: "Berlusconi. Che brutta la fine la sua, una vita passata a scappare dai tribunali e ora vuole portarein tribunale un cittadino incensurato come me che ha solo detto la verità. Quereli pure, lei ha pagato Cosa Nostra, si vergogni, punto!". 

di battista replica twitter-2

E poi su Facebook: "Grazie, per chi era in piazza ad Arcore, per chi mi sostiene ogni giorno, per chi mi regala formaggi e olio, per chi alza la testa, per chi non si lascia intimorire, per chi approfondisce, per chi urla "fuori la mafia dallo Stato". Oggi Berlusconi l'abbiamo fatto arrabbiare sul serio...abbiamo letto, insieme, la sentenza di condanna di Dell'Utri a poche centinaia di metri da casa sua. Non male, non male. Minaccia querele, gli fa male la verità. Io ho un sospetto...questa giornata non se la scorderà. Vi lascio con un grande pezzo. Buona notte italiani liberi!". 

 

Di Battista: "Alcuni giornali sono partiti politici"

Ad Arcore Di Battista si è soffermato anche sul rapporto, com’è noto non proprio idilliaco, tra il M5s e la stampa: "Io ce l’ho contro i giornalisti, ce l’ho con il sistema mediatico. E neanche mi arrabbio quando fanno il pelo e il contropelo al Movimento Cinque Stelle: grazie a questa attenzione molto particolare, ritengo che il M5s sia anche molto migliorato come forza politica. E’ quello che dovrebbe fare un sistema mediatico: fare da cane da guardia ai politici per migliorare i politici stessi".

Questo uno dei passaggi del comizio di Alessandro Di Battista, intervenuto ad una iniziativa in piazza ad Arcore del Movimento 5 Stelle a sostegno del candidato alla presidenza della Regione Lombardia Dario Violi. "Vorremmo soltanto - ha aggiunto - che il trattamento riservato al Movimento 5 Stelle fosse riservato anche alle altre forze politiche. Sarebbe un paese già pulito. Ma alcuni giornali non sono giornali, sono partiti politici editoriali e sono in questo momento in campagna elettorale".

Di Battista ad Arcore: il video dell'intervento

(Dalla pagina facebook di Alessandro Di Battista)

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