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Sabato, 29 Gennaio 2022
Giustizia /2

Il complotto secondo Silvio

Berlusconi su Panorama torna ad attaccare i magistrati e si difende sul caso De Gregorio: "Aveva annunciato di mentire ai pm per incastrarmi e lo ha fatto".

Berlusconi torna all'attacco della magistratura, delle toghe politicizzate e dei processi costruiti per screditarlo. In una lunga intervista che il settimanale Panorama pubblicherà nel numero in edicola da domani, giovedì 14 marzo, il Cavaliere parla anche del caso De Gregorio, che avrebbe più volte minacciato di voler mentire ai pm e di avere bisogno di denaro.

"I ripetuti comportamenti processuali di una parte della magistratura, che è mossa da un pregiudizio politico, non sono più tollerabili. La magistratura si è trasformata da ordine dello Stato in un potere assoluto, onnipotente e irresponsabile", dice Berlusconi nell'intervista.

CASO DE GREGORIO. "De Gregorio aveva preannunciato questo suo comportamento con più visite a nostri parlamentari. Aveva detto di essere in grave difficoltà, di avere assoluto bisogno di 10 milioni di euro, in parte per pagare dei debiti ed evitare la bancarotta e in parte per recarsi in un altro paese e ricostruirsi una nuova vita e per evitare il carcere alla moglie", spiega il Cavaliere a proposito dell'affaire De Gregorio che ha denunciato a Napoli di essere stato corrotto con 3 milioni di euro per fare cadere il governo Prodi.

GIUSTIZIA "AD PERSONAM". "Questo è il solito metodo usato 'ad personam Berlusconi' da 20 anni a questa parte da certi pubblici ministeri, ed è semplice: il testimone viene intimidito al punto di minacciarlo della privazione della libertà; se è già in carcere gli si promette la liberazione se accusa Berlusconi di qualche comportamento delittuoso e questo metodo, compresa la carcerazione preventiva, stanno usando non solo con De Gregorio. Anche su questo ho chiesto l'intervento del ministro. Questa malagiustizia va fermata".

I PM. "I magistrati si sono costituiti in correnti con chiaro orientamento ideologico e politico - aggiunge Berlusconi -. Non si può più consentire che nei confronti di un protagonista politico di centrodestra possano scendere in campo pm appartenenti alla stessa corrente di sinistra e che poi anche il collegio giudicante sia composto da due o addirittura tre giudici appartenenti alla sinistra. Con me ci si è sempre comportati così e le conseguenze si continuano a vedere".

LA MALATTIA. "Ho un serio problema agli occhi. Il mio stato potrà anche suscitare l'ironia di qualche pubblico ministero, gli farà magari chiedere, e magari ottenere, una ridicola 'visita fiscale'. Ma a me non impedisce di vedere bene nel mio futuro: io so che a Milano non ho mai avuto giustizia. Anche per vedere riconosciuta la mia innocenza nei tre attuali processi è probabile che dovrò attendere sino alla Cassazione ma non posso desistere", dice il leader Pdl. "Ero talmente sicuro di poter essere presente in aula" continua, "prima di essere costretto a curarmi al San Raffaele, da aver pensato al testo di una mia dichiarazione spontanea. Ai giudici avrei detto: 'Il buon senso vorrebbe che io fossi altrove, a rappresentare gli interessi di 9 milioni di elettori. Invece sono qui, da cittadino offeso e indignato per una sentenza di primo grado che può essere considerata solo una sentenza costruita espressamente contro di me perché capovolge la realtà, offende il buon senso e cancella il diritto'.

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