Domenica, 17 Ottobre 2021
Processo Ruby

Berlusconi scrive alle Olgettine: "Vi voglio bene, ma basta soldi"

Finisce agli atti depositati presso il Tribunale del Riesame la lettera che l'ex premier scrisse alle ragazze delle cene di Arcore per informarle che non le avrebbe più pagate

"Cara, sarai venuta a conoscenza che da alcune settimane sono state depositate le motivazioni relative agli incredibili processi sulle cene in casa mia. Inutile dirti che non c'è nessun riguardo per te e per gli altri ospiti delle nostre cene e che continua su di noi l'ignobile denigrazione che tutti abbiamo assurdamente dovuto subire".

Con queste parole inizia la lettera che Silvio Berlusconi scrisse nel dicembre 2013 a ognuna delle circa venti "Olgettine" indagate nell'inchiesta "Ruby ter", spiegando loro che non avrebbe più potuto aiutarle economicamente. L'esistenza della missiva era già cosa nota, anche se fino a questo momento non era stato possibile conoscerne il contenuto, il quale è stato svelato ora perché il testo è finito tra gli atti che i pm della nuova inchiesta hanno depositato al Tribunale del Riesame.

Nella lettera, uguale per tutte le ragazze, Berlusconi informa che a partire dal mese successivo, ossia gennaio 2014, non avrebbe più pagato lo "stipendio" mensile di 2500 euro. Il nome della destinataria, come pure l'ultima frase ("Ti voglio bene") e la firma, sono scritte a mano da Silvio Berlusconi. L'ex premier spiega di essere stato costretto a prendere questa decisione su suggerimento dei proprio legali, per evitare nuovi guai giudiziari.

"L’aiuto che io, seguendo l’impulso della mia coscienza, ho continuato a dare a te e alle altre ospiti per lenire gli effetti della devastazione che questi processi hanno causato alla vostra immagine, alla vostra dignità, alla vostra vita, rischia di essere incredibilmente strumentalizzato ipotizzando addirittura dei possibili reati a carico non solo mio ma anche vostro - scrive Berlusconi - A questo punto i miei legali pur comprendendo la generosità e l’altruismo della mia iniziativa, mi invitano con assoluta determinazione, a non continuare con il sostegno economico mensile, perché si potrebbe attribuire al mio aiuto e alla mia accettazione una finalità diversa da quella reale. Per queste ragioni sono obbligato a sospendere da gennaio ogni mio contributo".

Berlusconi continua, ricordando ancora "quale attacco mi è stato inflitto dalla magistratura militante, che fa un uso politico della giustizia per eliminare l'unico ostacolo che si è opposto e che si oppone alla definitiva presa di potere da parte della sinistra".

"Questa è l’Italia di oggi. Un’Italia senza giustizia, dove per avere giustizia devi rivolgerti alla Corte Europea di Strasburgo come sto facendo per correggere l’assurda e l’indegna sentenza del primo agosto (Mediaset Cassazione). Mi spiace, mi spiace tanto. Spero, a processo finito, di poterti rivedere e riabbracciare. Ti voglio bene. Silvio"

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