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Venerdì, 12 Aprile 2024
Il bollettino medico / Milano

Berlusconi in terapia intensiva, il bollettino medico: "Leucemia cronica"

Ricoverato dopo infezione polmonare, Silvio Berlusconi era da tempo in cura per una patologia oncologica

Silvio Berlusconi è vigile e sta seguendo le terapie, continuano a ripetere le persone vicine al Cavaliere senza aggiungere ulteriori dettagli sul suo stato di salute. Dopo il ricovero in terapia intensiva avvenuto ieri al San Raffaele di Milano per problemi polmonari, sono iniziate a circolare voci su una possibile leucemia. Nel primo pomeriggio di oggi è finalmente arrivato il primo bollettino medico firmato dal Prof. Alberto Zangrillo e dal Prof. Fabio Ciceri nel quale si legge:

"Il Presidente Silvio Berlusconi è attualmente ricoverato in terapia intensiva per la cura di un’infezione polmonare. L’evento infettivo si inquadra nel contesto di una condizione ematologica cronica di cui Egli è portatore da tempo: leucemia mielomonocitica cronica".

Secondo quanto si legge nel bollettino la patologia oncologica è in "fase cronica" e non presenta le "caratteristiche evolutive in leucemia acuta".

Cos'è la leucemia mielomonocitica, la malattia che ha colpito Silvio Berlusconi

"La strategia terapeutica in atto prevede la cura dell’infezione polmonare - si legge ancora nel bollettino - un trattamento specialistico citoriduttivo mirato a limitare gli effetti negativi dell’iperleucocitosi patologica e il ripristino delle condizioni cliniche preesistenti".

In serata il Cavaliere ha sentito al telefono Giorgia Meloni e Matteo Salvini (la telefonata è avvenuta durante la riunione del Consiglio dei ministri). Alle parole d'incoraggiamento della premier sono seguiti gli auguri per una pronta guarigione. "È la telefonata più bella che potessi ricevere", ha dichiarato invece il leader della Lega.

Paolo Berlusconi: "Siamo più sollevati, c'è un miglioramento"

"Siamo più sollevati, c'è un miglioramento. Siamo fiduciosi", ha dichiarato Paolo Berlusconi uscendo dall'ospedale San Raffaele di Milano dopo aver fatto visita al fratello. "Sta riposando", ha poi aggiunto. 

Notizie confortanti di un "incoraggiante miglioramento rispetto a ieri" giungono anche all'Ansa da fonti vicine al Cavaliere. "Sebbene la situazione imponga la massima prudenza, l'ex premier starebbe reagendo in modo positivo alla terapia antibiotica decisa per curare la polmonite insorta negli scorsi giorni". "La forma di leucemia cronica da cui è affetto da tempo - riferiscono le stesse fonti - peraltro non sarebbe rara per soggetti della sua età e viene normalmente trattata con terapie poco invasive, consentendo una qualità della vita pressoché normale".

"C'è preoccupazione ma siamo più ottimisti", ha confermato Confalonieri, aggiungendo che oggi l'ex premier sta "molto meglio di ieri", mentre il figlio Pier Silvio Berlusconi uscendo dall'ospedale nel pomeriggio ha detto: "È un leone".

Barelli: "Non c’è nessuna rivoluzione nel partito"

Silvio Berlusconi sta "reagendo alle terapie", ad assicurarlo il capogruppo azzurro alla Camera, Paolo Barelli, sottolineando che "non c'è nessuna rivoluzione nel partito". Dopo la telefonata di stamattina con l’ex premier, ricoverato da ieri in terapia intensiva al San Raffaele, erano iniziate a circolare alcune voci sull’organizzazione interna di Forza Italia. "Berlusconi, nella telefonata ha voluto essere informato dei lavori parlamentari e dell'attività del partito come se niente fosse", ha specificato Barelli. 

"Delle sue condizioni di salute non mi ha detto nulla. È stata la telefonata di una persona attenta, che non si è mai risparmiata come imprenditore, leader politico e uomo. È entrato nei particolari dei lavori d'Aula. Una persona nelle piene facoltà, lucido - ha aggiunto -. Mi ha chiesto con dovizia di particolari le attività che sta svolgendo il gruppo parlamentare e Tajani insieme ai dirigenti del partito. Mi ha detto 'Ricordatevi che tutti quanti noi lavoriamo per l'interesse del Paese'".

Cosa succede a Forza Italia

Salvini: "Provo pena per i tarati mentali sui social"

Mentre Casini abbraccia "affettuosamente Silvio Berlusconi" e condivide l'apprensione dei suoi familiari, il viceministro Matteo Salvini si scaglia contro i "tarati mentali sui social", ma anche contro "siti di quotidiani" che hanno riportato parole "imbarazzanti, cattive". "Quando c'è una persona ricoverata in terapia intensiva, mi domando che tipo di tarati mentali portino a scrivere sui social, ma anche su siti di quotidiani importantissimi, che hanno milioni di lettori, le cose più improbabili, imbarazzanti, disdicevoli, cattive, ma poi c'è gente che vive col veleno dentro, io li compatisco, a me non fanno rabbia, a me fanno pena, quelli che non riescono a fermarsi neanche fuori da un letto d'ospedale augurando il peggio", ha affermato il ministro riferendosi ai messaggi rivolti al Cavaliere sui social.

Per Salvini si tratta di "gente meschina, evidentemente educata, da anni di meschinismo", che prova odio perché fa parte di una "certa subcultura, che non definisco neanche di sinistra, perché è subcultura, che non ha padre o madre politica. Non dico che mi spaventa, perché non mi spaventano ma mi fanno pena - conclude -. Certa gente che sui social, anche in queste ore, non riesce a contenere il proprio schifo che ha dentro, mi fa veramente pena".

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