Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Berlusconi, la malattia e gli 80 anni: "Guardo al futuro in modo incerto"

Le parole del Cavaliere in un'intervista con Alfonso Signorini, l'unica concessa in occasione dei suoi ottant'anni: è preoccupato per la malattia ma al tempo stesso "felice di aver più tempo per la mia famiglia. Oggi sono un patriarca"

Silvio Berlusconi all'uscita dal San Raffaele (Ansa)

ROMA - "Nella mia vita non ho mai pensato all'età. Al contrario, ho sempre vissuto come se avessi quarant'anni, perché così mi sentivo: pieno di curiosità, di voglia di fare. Poi, improvvisa, è arrivata la malattia. E con l'operazione che ho subito è arrivata forte la consapevolezza che sono un uomo di ottant'anni". Silvio Berlusconi si racconta così in un'intervista con Alfonso Signorini, l'unica che l'ex premier ha concesso in occasione dei suoi ottant'anni (che compirà giovedì 29 settembre), pubblicata sul numero di Chi in edicola da mercoledì 28 settembre.

Nessuna festa di compleanno. Farò solo una cena con i miei cinque figli. E ho pregato tutti quanti di non farmi nessun regalo. Se proprio vogliono, facciano beneficenza.

"SONO UN PATRIARCA" - Nell'intervista per la prima volta l'ex premier parla della malattia che lo ha costretto a un delicato intervento al cuore nel giugno scorso. "Sto guardando in modo ancora incerto a quello che può essere il mio futuro", confessa Berlusconi ad Alfonso Signorini. "La cosa che ho realizzato, forse la più importante, è che passerò più tempo con i miei figli e i miei nipoti. Dedicherò più tempo alle persone a cui voglio bene. Come ho fatto questa estate. Ed è giusto così: cinque figli e dieci nipoti fanno un patriarca. E io questo mi sento".

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