Lunedì, 2 Agosto 2021
Politica

Berlusconi, "no" all'uso delle intercettazioni per il processo Olgettine

Il Senato non ha dato l'autorizzazione all'utilizzo di intercettazioni telefoniche di Silvio Berlusconi: i voti favorevoli sono stati 120, i contrari 130 e 8 gli astenuti. Rabbia dei 5 Stelle: "Il patto del Nazareno è risorto"

Silvio Berlusconi

L'aula del Senato ha respinto l'uso da parte dell'autorità giudiziaria delle intercettazioni telefoniche tra Silvio Berlusconi e le cosiddette "olgettine". I voti a favore della richiesta della Giunta per le autorizzazioni a procedere (che si era invece espressa per l'utilizzazione delle intercettazioni) sono stati 120, i contrari 130 e gli astenuti 8.

Il voto è stato a scrutinio segreto. Ed è scontro. Scambio di accuse tra M5s e Pd: subito dopo la votazione dell'assemblea, i senatori grillini hanno protestato tanto che il presidente Pietro Grasso ha sospeso la seduta. Ma uscendo dall'emiciclo, esponenti del Pd hanno replicato sostenendo che, complice il voto segreto, a votare per il no all'utilizzo delle intercettazioni sono stati i grillini. "Prove di alleanza in aula tra M5S e destre", ha detto Andrea Marcucci.

LE ACCUSE DEI GRILLINI - Duro il commento di Stefano Lucidi, capogruppo pentastellato al Senato: "Il Pd con il voto segreto salva Berlusconi e prova a puntellare la sua sempre più scricchiolante maggioranza. Un modo subdolo, dando la colpa ad altri come già accaduto in altre occasioni, giocato sulla pelle della Giustizia, per provare ad assicurarsi anche un comportamento benevolo da parte dei berlusconiani e del loro potente sistema mediatico nel referendum costituzionale. Il patto del Nazareno è risorto".

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