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Giovedì, 26 Maggio 2022
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Berlusconi e il Pdl tifano per il 'rottamatore' del Pd

Il presidente del Pdl: "Valutiamo quello che sta succedendo dall'altra parte". Poi l'ammissione: "Renzi potrebbe dare finalmente all'Italia un partito social-democratico". Ma sulle primarie del centrodestra prende tempo e nel partito è il caos.

Per le primarie del Pdl "stiamo valutando con grande senso di responsabilità e vediamo quello che sta succedendo nell'altra parte, anche con Renzi con il quale l'Italia potrebbe avere un partito social-democratico e non che si rifaccia all'ideologia comunista".

Così il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, a La telefonata di Maurizio Belpietro, ha confessato ancora una volta tutta la sua stima per il sindaco di Firenze. "Chi vincerà? A me non piace guardare in casa degli altri, vincerà chi avrà più voti. Tutti siamo curiosi di vedere cosa succederà" ha aggiunto Berlusconi.

Quanto alla sua eventuale ri-discesa il campo, l'ex premier frena: "Stiamo valutando la situazione. Vediamo anche quello che sta succedendo dall'altra parte".

SITUAZIONE POLITICA. La linea che seguira il Pdl ancora non è chiara. E per la rinascita di nuova Forza Italia è ancora presto, anche perché, per Berlusconi, "tutto deve partire da ciò che sta succedendo oggi. Le regionali in Sicilia hanno confermato, in base a tutti i sondaggi, che gli italiani sono lontani dalla politica. Un focus condotto su coloro che hanno votato i partiti tradizionali ha dimostrato che anche chi ha votato per loro ha una forte delusione. E la metà di questo 30% prova disgusto per i partiti di oggi".

SU MARIO MONTI. Rispondendo poi a una domanda di Belpietro sull'attuale premier italiano, Berlusconi non usa mezzi termini: "Purtroppo la condiscenza di Monti nei confronti della politica di austerity imposta dalla cancelliera Angela Merkel, ha portato il Paese in una spirale recessiva molto grave. Questo lo dobbiamo dire con grande chiarezza, agli elettori". E ancora: Le politiche recessive hanno portato alla contrazione consumi, e quindi a rallentare la produzione, al licenziamento del personale e alla chiusura delle aziende. Le imprese non fanno più pubblicità e quindi non stimolano più gli acquisti. Di pubblicità bisogna farne tanta e una delle cose che dovrebbero subito cambiare è la fiducia dei consumatori che oggi è calata moltissimo. Come sappiamo bene tutti - ha concluso - il fattore pscologico è il primo fattore di crisi»

CAOS PRIMARIE. Risponde a tutto, Berlusconi, tranne che alla questione primarie Pdl. Lì l'ex premier prende tempo. Risultato: alimenta il caos e soprattutto la rabbia di chi quelle primarie le vede come salvifiche per il futuro del centrodestra. "Domani mattina riprenderà il sti-in convocato a oltranza sotto la sede del Pdl in via dell'Umiltà". A comunicarlo, il deputato Pdl Fabio Rampelli della corrente dei Gabbiani. Corrente che ha - avrebbe - già una sua candidata: Giorgia Meloni. "L'ipotesi di sospendere le elezioni primarie paventata ieri dal segretario Alfano è irricevibile" ha spiegato Rampelli. "Il PdL, attraverso le primarie, ha intrapreso un cammino di partecipazione e coinvolgimento degli elettori alle scelte che è irreversibile e i suoi sostenitori devono scendere in campo per fermare ogni eventuale retromarcia".

Anche il vicepresidente del gruppo Pdl alla Camera, Barbara Saltamartini, scende in campo per le primarie: "Ci saremo anche noi domani alle 17.30 al presidio sotto via dell'Umiltà. Ci saremo insieme ai tanti simpatizzanti che in queste settimane, condividendo il metodo delle primarie, hanno partecipato alla raccolta delle firme a sostegno dei candidati e alla costituzione di comitati, contribuendo a ricreare un grande sentimento di partecipazione da cui oggi non possiamo e non dobbiamo prescindere. Siamo convinti che dopo la decisione dell'Ufficio di Presidenza del Partito, che all'unanimità ha dato il via alle Primarie, non si possa tornare indietro come se nulla fosse accaduto, con un comunicato stampa. Non possiamo farlo noi che da tempo abbiamo sostenuto nel metodo delle primarie il miglior strumento di partecipazione con il quale poter recuperare il rapporto con il popolo di centrodestra e contemporaneamente con gli italiani".

IL PIANO A: FORZA ITALIA E NIENTE PRIMARIE. "Berlusconi da tempo vuole ritornare a Forza Italia, mi sembra che questa decisione sia maturata e credo che nelle prossime ore o nei prossimi giorni, verrà annunciato questo nuovo progetto". A dichiararlo la parlamentare Pdl Daniela Santanchè questa mattina, ai microfoni di Radio Città Futura.  

IL PIANO B: UN MOVIMENTO, NON UN PARTITO. "Berlusconi finalmente intende dare un segnale forte di rinnovamento». È quanto dichiarato in diretta a Tgcom24 da Mario Mantovani (Pdl). Commentando invece il risultato di Renzi alle primarie del Pd, Mantovani spiega come il Pdl "non può fare il tifo per una persona di sinistra, ma noi siamo con Renzi. Lui può avere delle simpatia da qualsiasi parte politica, ma se dovessimo trovarci in parlamento con Renzi riusciremmo a costruire un percorso nuovo per il Paese".


Infine Mantovani scioglie il nodo del nuovo progetto di Berlusconi: "Lui è ancora il presidente del Pdl e credo che farà le cose per bene. Non farà un partito, ma lancerà un segnale forte da un movimento nuovo perchè gli italiani di partiti non ne possono più".

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