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Sabato, 29 Gennaio 2022
Politica

Silvio Berlusconi è un cittadino di Roma

Da Arcore a Palazzo Grazioli: il Cavaliere ha trasferito la propria residenza nella città eterna. Lì, da condannato, potrebbe scontare gli arresti domiciliari. A un metro da dove si fa politica

A Roma c’è il Colosseo, San Pietro, il Circo Massimo, l’Ara Pacis, il Tevere, i ponti sul Tevere. C’è Trastevere, la Roma, parecchio, la Lazio, un po’ meno, i pini (che “la vita non li spezza”), ma soprattutto ci sono i romani. Quelli in giacca e cravatta, quelli di borgata. E fin qui ci siamo. Ora, pensate a un ristorantino tipico, un tavolino per due, un cameriere e un cliente particolare: “Ah ‘Cavalié’, che le porto? Famo ‘du spaghi alla carbonara?” Il cameriere si segna l’ordine, entra in cucina: “Er Cavaliere vole ‘na carbonara”.

Ecco, ‘Er Cavaliere’ in questione si chiama Silvio Berlusconi, a Roma al ristorante non da turista, né da leader dal centrodestra, o da senatore (a scadenza), ma da romano. Sì, perché, come hanno riferito a ‘Radiocor’ fonti dell’anagrafe capitolina, il Cav ha trasferito la propria residenza nella città eterna. Da Arcore a Palazzo Grazioli, in via Plebiscito, lì dove ha sede il quartier generale politico dell’ex primo ministro.

Intendiamoci, per quel che riguarda la scenetta al ristorante, qualsiasi riferimento è puramente casuale o frutto di fantasia. Fantasia, peraltro, che sta nelle cose. Per i ristorantini romani, infatti, non rimane molto tempo al Cav, se è vero, come è vero, che dal 15 ottobre dovrà scontare l’unico anno – su quattro – di pena per frode fiscale: o i domiciliari o in prova ai servizi sociali.

Con un però: visto che decadente o meno, senatore o meno, ha intenzione di far vincere l’amore sull’odio (la sinistra post-comunista), con tanto di rilancio in orbita di Forza Italia, ha deciso di traslocare a Roma. Lì, da condannato, a un metro da dove si fa politica. A un metro dai gruppi parlamentari, dai ministri del governo Letta, da palazzo Chigi, dal Quirinale.

Secondo l’Huffingtonpost, il quotidiano web diretto da Lucia Annunziata:

Il cambio di residenza rispetto a quella precedente lombarda, secondo fonti politiche, si inquadra nel ventaglio delle valutazioni che Berlusconi sta compiendo per l'esecuzione della condanna per frode fiscale. Potrebbe essere il primo segnale delle volontà del Cav di preferire gli arresti domiciliari all'affidamento ai servizi sociali.

Piccolissima precisazione: per quel che riguarda l’ordinamento italiano nessuno obbliga Berlusconi a trascorrere l’anno di condanna a Roma, residenza o meno. Per quel che riguarda i domiciliari basta indicare all’autorità giudiziaria un domicilio di riferimento. Tuttavia la politica è fatta di segnali: un conto è scegliersi una “prigione” nel freddo della Lombardia, un altro nel cuore politico del Paese. Fortino Forza Italia?

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