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Martedì, 18 Gennaio 2022
Nuovo governo

Bersani (con riserva) per il nuovo governo

Il capo dello Stato gli ha conferito l’incarico per provare a formare il nuovo governo cercando di 'conquistare' la maggioranza al Senato

E’ Pierluigi Bersani l’uomo scelto dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per sciogliere il nodo su cui si sta attorcigliando la politica italiana e le sue istituzioni. A lui il compito di trovare la via d’uscita dell’impasse. Era il nome fisiologicamente più gettonato, quello più atteso, logico. Il Capo dello Stato non ha tradito le attese e gli ha affidato un incarico esplorativo. Trovare la fiducia, come previsto dalla Costituzione, e far tutto in fretta. E in questo non ha mancato di fare un richiamo alla coesione politica e istituzionale.
Meno chiacchiere e avanti spediti. O con Bersani, che dovrà in fretta riferire al Presidente, o con un altro. Sullo sfondo, esaurite tutte le strade, nuove elezioni; l’ultima ratio. “Ringrazio il presidente Napolitano per l'incarico che mi ha dato”, ha subito affermato Bersani. “Lo svolgerò con la massima determinazione ricercando quell’equilibrio a cui il presidente della Repubblica ha fatto riferimento”. Sono state queste le prime parole della nuova vita da premier del segretario del Pd. Da qui a quello che dovrà essere il suo esecutivo: “Un percorso di riforma che sia in grado di realizzare quello non è stato fatto qui e cioè aspetti rilevanti di riforme costituzionali e politico-elettorale”.

LA DIRETTA DAL QUIRINALE

LE CONDIZIONI DEL PRESIDENTE – All'Italia serve “un governo operante nella pienezza dei suoi poteri” per “assicurare vitalità e fecondità del nuovo Parlamento”. Solo così “possiamo contribuire anche al consolidamento delle istituzioni europee in un momento così difficile e decisivo per il futuro”.

LE PAROLE DEL CAPO DELLO STATO – “Si apre oggi una fase decisiva per dare all’Italia un nuovo governo. L’incarico costituisce il primo passo del cammino per il raggiungimento dell’obiettivo, per una normale e più piena attività legislativa”. Il discorso poi si è spostato sulle larghe intese, quelle a cui si è appellato Silvio Berlusconi e l’asse Pdl-Lega Nord. Uno scenario reso impossibile “dopo la rottura della fine dello scorso anno” sul governo Monti. “Le difficoltà a procedere verso la grande coalizione sono apparse rilevanti", anche se Il Presidente della Repubblica ha auspicato un “forte spirito di coesione nazionale al di là della normale dialettica politica” per affrontare i problemi del Paese. E sulla scelta caduta sul segretario del Pd: “Ho conferito, in continuità con eloquenti precedenti, all’onorevole Bersani l’incarico di verificare un sostegno parlamentare certo, a un governo che abbia la fiducia delle Camere”.

NAPOLITANO – Il presidente della Repubblica affida un incarico esplorativo a Pierluigi Bersani.

SCENARI – “Se Bersani non ce la facesse e il presidente della Repubblica proponesse un governo istituzionale che faccia alcune cose anche col Pdl, non mi vergognerei di questo”. Sono queste le parole con cui Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia (Pd) e presidente dell’Anci, sentito a '24 Mattino' su Radio 24, apre a un governo istituzionale Pd-Pdl. “Credo che la cosa peggiore che il Pd possa fare sia guardarsi l’ombelico, cioè pensare a speculazioni di breve periodo per poter andare ancora alle elezioni e incattivire nuovamente il Paese in contrapposizioni. Abbiamo fatto dei sacrifici: è giusto – ha spiegato Delrio – che non vadano dispersi per capricci, correnti o calcoli”.

ORE 17 – Qualche minuto prima delle 17 Bersani è giunto al Quirinale. Il segretario del Pd è già a colloquio con il Presidente della Repubblica.

BERSANI SALE AL COLLE – Quando mancano 10 minuti all’incontro con Giorgio Napolitano, Pierluigi Bersani ha lasciato la sua abitazione romana per recarsi al Quirinale.

IL PESSIMISMO DELLA LEGA – Poco prima della salita al colle del segretario del Pd, arriva la posizione della Lega Nord: “Bersani deve trovare i voti da solo”, afferma Massimo Bitonci, capogruppo del Carroccio al Senato, in un’intervista raccolta al Tgcom24. “Siamo d’accordo su un governo di coalizione che faccia delle riforme strutturali ma questa cocciutaggine nel voler cercare un governo a guida Bersani, magari chiedendo appoggio esterno alla Lega, mi sembra una scelta sbagliata nei confronti del paese e di quello che i cittadini vogliono”. “Penso che quello di Bersani – ha concluso – sia un incarico esplorativo, forse Napolitano glielo doveva perché comunque ha avuto la maggioranza alla Camera, ma è un incarico destinato a naufragare nei prossimi giorni. Un aiuto da parte della Lega Nord al governo Bersani, in questo momento, è molto difficile”.

ORE 16 - Il faccia a faccia tra il Capo dello Stato e il segretario del Pd è stato fissato per le 17. Da circa un quarto d’ora intanto è stata aperta la sala stampa del Quirinale per permettere ai giornalisti di seguire l’evento.

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