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Domenica, 23 Gennaio 2022
EUROPA

Bilancio Ue: fondi per le regioni italiane in crisi

C'è l'accordo per il bilancio pluriennale comunitario: l'Italia ha ottenuto 1,5 miliardi di euro di fondi strutturali aggiuntivi per le proprie regioni meno sviluppate

BRUXELLES - Il vertice dei capi di stato e di governo dell'Ue ha raggiunto un accordo, questo pomeriggio a Bruxelles, sul quadro comunitario di bilancio pluriennale per il 2014-2020. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, su Twitter alle 16.23. "Accordo fatto! Il Consiglio europeo ha approvato il bilancio per il resto del decennio. Valeva la pena di aspettare", scrive Van Rompuy nel suo tweet.

Fondi per le regioni italiane in crisi e più soldi rispetto al 2013 per il progetto Erasmus e la ricerca. Nella nuova bozza di compromesso, diffusa questa mattina, per il quadro di bilancio pluriennale comunitario 2014-2020, presentata questa mattina alle 6:30 dal presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ai leader dei Ventisette nel vertice in corso a Bruxelles, si legge che "visto il particolare contributo agli obiettivi della strategia Europa 2020, il finanziamento per Horizon 2020 (programma di ricerca e innovazione dell'Ue, ndr) e per tutti i programmi Erasmus, avrà una crescita reale rispetto ai livelli del 2013".

Inoltre, per quanto riguarda l'Italia, secondo calcoli preliminari, la nuova bozza di compromesso comporterebbe una riduzione del "saldo negativo" italiano a 4 miliardi di euro, rispetto ai 4,5 miliardi del periodo di programmazione 2007-2013. La riduzione del saldo negativo (la differenza fra il contributo alle casse Ue e quanto si riceve in cambio) era una delle condizioni poste dal governo italiano per poter accettare il compromesso.

L'Italia, in particolare, nella bozza ha ottenuto 1,5 miliardi di euro di fondi strutturali aggiuntivi per le proprie regioni meno sviluppate, nell'ambito di un pacchetto per i Paesi che sono stati più colpiti dalla crisi economica e finanziaria, che conferisce finanziamenti aggiuntivi anche a Grecia, Spagna e Portogallo.

Numerosi i tagli, che vanno maggiormente a colpire aree nevralgiche per la crescita economica: infrastrutture, innovazione e ricerca vengono ulteriormente tagliati di 13,84 miliardi. Nella bozza vengono infatti stanziati 125,69 miliardi, nel fallito vertice di novembre erano 139,54 miliardi e ben 164,31 nella proposta della Commissione. Nel solo capitolo "Connecting Europe", per la realizzazione di infrastrutture nel settore dei trasporti, delle reti e dell'energia, vanno persi oltre 11 miliardi. Scure anche sull'amministrazione di un altro miliardo di euro rispetto a novembre, e quasi due miliardi in meno per gli Affari Esteri, ovvero il portafoglio a disposizione di Cathrine Ashton. Il capitolo 4, che comprende anche il servizio diplomatico, nella bozza presentata da Herman Van Rompuy ai leader ha una dotazione di 58,767 miliardi. E' prevista la conferma del fondo per gli aiuti ai cittadini più poveri, ma con un taglio: vengono stanziati 2,1 miliardi di euro, il Parlamento ne aveva chiesti 2,5 miliardi.

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