Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica Italia

"Non cancellate il biotestamento": ecco tutte le 103 leggi dimenticate

Legislatura agli sgoccioli e tante questioni rimaste ancora in sospeso, progetti di legge che l'Italia attende diventino giurisprudenza ma che rischiano di finire negli scatoloni di Camera e Senato durante le pulizie di primavera

Sindaci, senatori a vita e 122mila cittadini, tutti compatti per sollecitare il voto al Senato della legge sul biotestamento: tra i firmatari dell'appello, promosso dall'associazione Luca Coscioni, affinché si voti il testo di legge il prima possibile, Virginia Raggi (Roma), Giuseppe Sala (Milano), Luigi De Magistris (Napoli), Chiara Appendino (Torino), Leoluca Orlando (Palermo), Federico Pizzarotti (Parma), Filippo Nogarin (Livorno), ma anche i sindaci di Padova, Reggio Calabria, Udine, Lecce, Savona.

La relatrice del disegno di legge Emilia Grazia De Biasi ha presentato le dimissioni e il testo rischia di naufragare così come altre 103 leggi rimaste a metà strada, testi approvati in un ramo del Parlamento e in attesa del secondo voto.

Il calendario di Palazzo madama per il mese in corso è completamente occupato dalla sessione di bilancio la cui discussione approderà in aula dal 21 al 25 novembre. Nel frattempo, fino al 17 i senatori analizeranno il decreto fiscale.

A Montecitorio, come ricorda Openpolis, ci sarà l’occasione per portare avanti l’iter di alcuni testi rimasti in sospeso in questi mesi di legislatura. Attualmente sono 103 i disegni di legge approvati in un ramo e in corso di esame nell’altro. Trentaquattro di questi, il 33%, sono fermi alla Camera, ramo in cui la maggioranza ha un margine molto più ampio e dove il calendario dei lavori è libero, almeno per il mese di novembre, dalla sessione di bilancio. Il 41% di questi 34 testi è costituito da ratifiche di trattati internazionali, e la loro discussione e approvazione a Montecitorio è già calendarizzata per il mese di novembre. Altri testi di cui è prevista la trattazione da qui a dicembre sono: la legge europea 2017 e il ddl per il distaccamento del comune di Sappada dalla regione Veneto e conseguente aggregazione al Friuli-Venezia Giulia.

A questi si possono aggiungere altri provvedimenti spesso finiti sulle prime pagine dei giornali, ma che, al momento, sono ancora in fase di esame nelle commissioni competenti della camera: ddl in materia di demolizione di manufatti abusivi, la proposta sul registro delle opposizioni. Luce vedere invece per il whistleblowing e per il decreto in materia di spettacolo.

Al senato che sono in attesa i testi più rilevanti e di interesse generale. Il ramo, che fino a dicembre sarà occupato con la sessione di bilancio, ha equilibri politici molto più instabili e la maggioranza non può contare sugli stessi numeri di Montecitorio. Fra i 69 testi “parcheggiati” a Palazzo Madama in attesa della seconda approvazione ci sono: il ddl per l’abolizione dei vitalizi, lo ius soli, il testamento biologico, il ddl cannabis a uso medico, il ddl legittima difesa, il ddl sul reato di propaganda fascista, la riforma dei partiti e il ddl acqua pubblica.

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