Sabato, 23 Ottobre 2021
Politica

La legge sul biotestamento subito al Senato, per lo ius soli si aspetta "il giorno del mai"

Questa la decisione presa dalla conferenza dei capigruppo di palazzo Madama, riunita dal presidente Grasso

La legge sul biotestamento sarà esaminata dall’aula del Senato a partire dalla seduta di questo pomeriggio alle 16,30. Questa la decisione presa dalla conferenza dei capigruppo di palazzo Madama, riunita dal pesidente Pietro Grasso.

L'esame del ddl sul biotestamento è stato inserito al primo punto del calendario dei lavori dell'Aula, mentre quello sullo ius soli è finito all'ultimo punto. Il capogruppo Pd al Senato, Luigi Zanda, aveva definito la calendarizzazione del ddl sul biotestamento una "nostra priorità" e ora ritiene "realistico" il calendario approvato dalla conferenza dei capigruppo del Senato.

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Per quanto riguarda invece lo ius soli, Gian Marco Centinaio, presidente dei senatori della Lega, i tempi si allungano. "Lo discuterrano il giorno del mai... e io sono contento". 

"La decisione di calendarizzare il ddl sul biotestamento per noi è una sorpresa, perché eravamo pronti ad affrontare il Regolamento del Senato, come da ultima capigruppo", ha affermato il presidente dei sentatori di Forza Italia Paolo Romani, che ha fatto sapere di aver "chiesto e ottenuto" che alle 19 l'Aula si interrompa, annunciando "una riunione di gruppo" per presentare poi mercoledì gli emendamenti. 

“Il @Mov5Stelle alla Camera ha già detto “sì” alla legge sul #Biotestamento. I nostri voti ci saranno anche al Senato. Manca poco: un ultimo sforzo!!, scrive il Gruppo Camera del MoVimento 5 stelle sul suo profilo Twitter.

“E’ utile e intelligente aver portato subito il biotestamento in aula al Senato, anche prima dello ‘Ius soli’, perché è una norma che abbiamo più probabilità di portare a casa, per poi lasciare uno spazio temporale necessario per gestire una vicenda come quella dello ‘ius soli", ha detto il minsitro della Giustizia Andrea Orlando a margine di un seminario alla Camera, aggiungendo: “Se non viene approvato così c’è il rischio che non si arrivi in tempo utile per renderlo legge. Non mi permetto di dire al Senato qual è il suo compito, ma mi pare del tutto evidente che una modifica riconsegna la pratica alla Camera… Se poi le modifiche fossero anche sostanziali, rischierebbero di seppellire il provvedimento”.

Sul testo della legge per il testamento biologico all’esame del Senato “faremo una valutazione di merito; ma noi siamo contrari all’eutanasia”, ha affermato da Bruxelles il ministro degli Esteri Angelino Alfano, leader di Ap, rispondendo ai giornalisti al termine della riunione informale dei ministri degli Esteri dell’Ue con il segretario di Stato americano Rex Tillerson.

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