Venerdì, 26 Febbraio 2021

Bonus cultura da 500 euro a rischio, il ministro Bonisoli non è favorevole. Insorge il Pd

Secondo il ministro dei Beni Culturali il bonus "vale 200 milioni, meglio far venire la fame di cultura ai giovani, facendoli rinunciare a un paio di scarpe". La deputata Pd Anna Ascani parla di "atteggiamento irresponsabile e svilente"

E' a rischio il bonus cultura ai diciottenni - la 18app, 500 euro in buoni da spendere. E il mondo politico non resta indifferente. Procediamo con ordine. Tutto inizia con l'intervista del Corriere della Sera al ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli: il bonus "vale 200 milioni, meglio far venire la fame di cultura ai giovani, facendoli rinunciare a un paio di scarpe" sostiene il ministro. 

Ascani (Pd): "Atteggiamento irresponsabile"

La deputata Pd Anna Ascani parla di "atteggiamento irresponsabile e svilente nei confronti di 18app, ma soprattutto dei nostri giovani". 

"È delirante arrivare a dire che sarebbe più educativa per un ragazzo la rinuncia a un paio di scarpe per permettersi i consumi di cultura che avere 18app. Come se tutti i ragazzi in questo Paese potessero permettersi i consumi culturali, come se non fosse responsabilità pubblica educare alla cultura" dice la giovane deputata dem.

In discoteca con il "bonus 18enni", così i giovani si sballano con i soldi per la cultura 

"Il sospetto - aggiunge Ascani - è che il ministro Bonisoli cerchi goffamente un motivo qualsiasi per tagliare i fondi a 18app, visto che il suo partito ha promesso ingenti tagli delle tasse fortemente classisti. Bonisoli e la Lega abbiano il coraggio di dire questo, invece che sperticarsi in penose lezioni paternalistiche su come si educherebbero i ragazzi alla cultura sul mantenimento di 18app il Pd darà battaglia insieme al mondo della cultura e ai tanti ragazzi e ragazze che per la prima volta hanno visto un governo scommettere su di loro. E che ora dovrebbero pagare il costo delle promesse irrealizzabili della coppia Salvini - Di Maio".

500 euro per i diciottenni: in 13 mesi spesi 160 milioni, quasi tutti in libri

Confindustria approva il bonus cultura

Sulla stessa lunghezza d'onda Marco Polillo, il presidente di Confindustria Cultura Italia: "I numeri dicono che quasi 800 mila ragazzi hanno speso ad oggi oltre 260 milioni di euro, tra libri, musica, concerti, cinema, musei, teatri, eventi culturali e altro. Per un Paese che, secondo i dati ISTAT, è molto indietro sul piano dei consumi culturali e dei prodotti creativi, ci sembra un segnale incoraggiante, perché oltre alle necessarie politiche di incentivazione dell’offerta, è fondamentale una progettualità di sostegno alla domanda”.

La palla passa al governo Conte: una decisione dovrà arrivare in tempi brevi, probabilmente entro l'estate.

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