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Venerdì, 3 Febbraio 2023
la legge di bilancio

Bonus psicologo, scudo penale e ristori per il pos: cosa cambierà con la nuova manovra

Niente "scudo" penale agli evasori. Una delle novità dell'ultima ora è anche l'estensione del taglio del cuneo fiscale di un ulteriore punto percentuale. Facciamo il punto su tutte le modifiche della Manovra 2023

Proseguono con difficoltà i lavori sulla legge di Bilancio che vale 35 miliardi di euro. Quella di oggi, 20 dicembre, è stata un'altra giornata lenta e faticosa nella comissione Bilancio di Montecitorio, tra continui slittamenti dell'ufficio di presidenza e polemiche delle opposizioni legate proprio alla tempistica dei lavori.  

Difficile che il provvedimento, una volta licenziato dalla commissione Bilancio, possa arrivare nell'Aula della Camera già nelle prossime ore di domani 21 dicembre, alle 13, con votazioni fissate non prima delle 16, secondo quanto previsto inizialmente dalla conferenza dei capigruppo. Probabile che la manovra economico-finanziaria approdi nell'emiciclo giovedì 22 dicembre, con la quasi certa apposizione della questione di fiducia da parte del governo. Possibile, quindi, che l'approvazione da parte dell'Assemblea possa avvenire tra la nottata del 23 e la mattinata di sabato 24 dicembre, con il testo atteso dal 27 dicembre, e fino al 29 dello stesso mese, dall'esame in Senato per il via libera definitivo, da dare entro il 31 dicembre, pena l'esercizio provvisorio di bilancio.

In serata sono arrivate le prime indiscrezioni sugli emendamenti che potrebbero entrare nella prima legge di Bilancio del governo Meloni. Vediamole insieme.

Bollette ed energia

Il capitolo, che assorbe 21 dei 35 miliardi complessivi previsti per la manovra, contiene interventi per tutelare dal caro-energia famiglie e imprese nel primo trimestre del 2023: ci sono il taglio degli oneri impropri delle bollette, il bonus sociale (con soglia Isee alzato a 15mila euro), il credito d'imposta rafforzato per le imprese. In arrivo anche la stop fino al 31 gennaio 2023 dei distacchi del gas, l'estensione dell'Iva al 5% al teleriscaldamento e l'Iva al 10% per i pellet.

Pensioni e Opzione donna

Grossa importanza viene data al capitolo pensioni. Nel 2023 si potrà andare in pensione con 41 anni di contributi e 62 anni di età (quota 103). Previsto un incentivo per chi resta al lavoro (bonus Maroni). Cambia Opzione donna, che sale a 60 anni (ma riducibili di un anno per ogni figlio e nel limite massimo di 2 anni), ma solo per tre categorie di lavoratrici svantaggiate. Confermata Ape sociale per i lavori usuranti. Con gli emendamenti del governo cambia l'indicizzazione degli assegni (sale all'85% per i redditi tra quattro e cinque volte il minimo, ma l'aliquota scende per gli altri scaglioni) e salgono a 600 euro le pensioni minime per gli over75, ma solo per il 2023.

Flat tax

Per autonomi e partite iva la tassa piatta è estesa ai redditi fino a 85mila euro e arriva una flat tax incrementale al 15% con una franchigia del 5% e un tetto massimo di 40.000 euro.

Lotta all'inflazione

Armi spuntate contro l'inflazione. Allo studio c'è l'ipotesi di ridurre l'Iva al 5% per i prodotti per l'infanzia e per l'igiene intima femminile (la cosiddetta tampon tax). Previsto l'arrivo della 'Carta risparmio spesa' per redditi bassi fino a 15mila.

Cuneo Fiscale

Una delle novità dell'ultima ora è infatti l'estensione del taglio del cuneo fiscale di un ulteriore punto percentuale (in aggiunta alla decontribuzione di due punti già varata lo scorso anno da Draghi) anche a queste fasce di reddito.Confermato l'esonero contributivo del 2% per redditi fino a 35.000 euro. Il taglio sale al 3% per redditi più bassi: i 20mila euro fissati in manovra salgono a 25mila euro. Rispetto alle ultime mensilità di quest'anno, per chi ha una retribuzione di 10mila euro lordi, il vantaggio fiscale dovrebbe essere di poco più di 6 euro al mese; per chi ne guadagna 15mila di quasi 10, mentre chi ha un reddito di 20mila euro dovrebbe riceverne circa 11 in più. Un aumento leggermente più marcato dovrebbe ottenere chi ha uno stipendio di 25mila euro lordi. Parliamo comunque di cifre piuttosto basse. Tassati al 5% i premi di produttività fino a 3mila.

Tregua fiscale e stralcio cartelle esattoriali

Si introduce la rateizzazione dei pagamenti fiscali non effettuati nel 2022 per chi non ha versato le tasse, con mini sanzione del 5% sui debiti del biennio 2019-2020. Cancellate le cartelle sotto i mille euro fino al 2015: nelle modifiche proposte dal governo lo stralcio slitta al 31 marzo 2023, con l'esclusione delle multe e consentendo ai Comuni di non applicare la norma.

Reddito di cittadinanza

Nessuna marcia indietro sulla revisione del Reddito di cittadinanza. Nel 2023 la misura sarà riconosciuto agli occupabili fino a 7 mensilità. Sale inoltre da 6 a 8mila euro la soglia massima per l'esonero dal versamento dei contributi per chi assume i beneficiari del reddito.

Pos, ristori per i commercianti 

Il pos è ancora un terrendo di scontro tra maggioranza e opposizione, dopo la marcia indietro sul del limite dei pagamenti con pos a 60 euro. Due le vie possibili: un tavolo per raggiungere a un'intesa fra gestori delle carte e rappresentanti delle categorie dei commercianti, o un fondo con i ristori da garantire ai piccoli commercianti.

Si discute quindi su un fondo alimentato dalla tassazione sugli extraprofitti delle banche per garantire ristori ai commercianti penalizzati dalle commissioni sui pagamenti elettronici. Secondo l'ipotesi allo studio, che potrebbe finire in un emendamento dei gruppi parlamentari, un Dpcm istituirà il fondo definendo aliquote e soglie con cui calcolare gli extraprofitti e il contributo straordinario. Il ristoro avverrebbe in forma di crediti di imposta.  

Bonus psicologo e reddito alimentare

Tra le proposte presentate compare anche il rifinanziamento del bonus psicologo. È una delle misure del Pd sulle quali ai Dem sarebbe stata presentata una riformulazione e che potrebbe, dunque, avere il parere favorevole da parte del governo. 

Tra le altre proposte che sarebbero oggetto di riformulazione e che potrebbero, dunque, trovare spazio per quanto riguarda i Dem ci sarebbe anche il reddito alimentare; i fondi per le cerimonie per l'anniversario del rastrellamento degli ebrei a Roma al Portico d'Ottavia; un rifinanziamento del fondo per le case del rione Tamburi (nella zona dell'ex Ilva di Taranto). Il Pd è in attesa di risposte, invece, per quanto riguarda il tema dei lavoratori dello spettacolo. 

Nuovo bonus cultura

Archiviata la 18app, ovvero il bonus di 500 euro che scattava al compimento dei 18 anni, nascono altre due carte: una Carta Cultura e una Carta Merito, entrambe di 500 euro, separate ma cumulabili per un totale di mille euro. Se la 18App era a disposizione di tutti i maggiorenni le due nuove carte prevedono delle regole.

La nuova formulazione per il bonus cultura prevista in un emendamento di maggioranza prevedrebbe un doppio binario per ricevere il fondo dedicato ai contenuti culturali destinato ai neo diciottenni: un Isee familiare fino a 35mila euro o il massimo voto, 100, all'esame di maturità. Il sistema di erogazione con card o app digitale rimarrebbe inalterato. 

Tutela per le libere professioniste anche per parto e malattia del figlio

Verrebbero stanziati 1,05 milioni di euro a favore delle libere professioniste in uno degli emendamenti alla manovra presentati dai relatori. La misura serve a estendere la sospensione della decorrenza dei termini anche alle libere professioniste che non possono temporaneamente lavorare anche a causa di parto - non più solo per aborto dopo il terzo mese di gravidanza - nonché per ricovero d'urgenza, malattia grave o intervento chirurgico del proprio figlio. L'obiettivo è evitare che questi impedimenti possano produrre danni per clienti causati dal mancato rispetto di scadenze perentorie.

Scudo penale

Spuntano negli emendamenti del governo regole ad hoc per le intercettazioni preventive legate alle attività di intelligence. Non ci sarà alcuno scudo penale in manovra per i reati tributari. A fare saltare la misura, alla fine, sarebbe stata l'insistenza a fare rientrare non solo gli errori nelle dichiarazioni o i mancati pagamenti dopo avere presentato il 730 ma anche l'omessa dichiarazione.

L'idea di aprire anche agli "evasori totali", insomma, sarebbe stata respinta sia dal Mef sia da Palazzo Chigi. Tutto rinviato, insomma. Anche se la questione si riproporrà a breve se davvero, nei primi mesi del nuovo anno, il governo metterà mano, come promesso, alla riforma complessiva del fisco. Reati compresi.

Superbonus 

Prorogati i termini (previsti al 31 dicembre 2022) per i condomini che potranno beneficiare del Superbonus del 110%. Con una sola eccezione però: la delibera assembleare deve essere antecedente al 18 novembre 2022.

Prima casa e mutui

Prorogate per il 2023 le agevolazioni per acquisto prima casa per gli under 36. Con le proposte del governo si potrà passare dal tasso variabile a fisso, ma solo per mutui fino a 200mila euro, Isee fino a 35mila euro e senza ritardi nei pagamenti.

Impresa 4.0 e impianti biocarburanti

Prevista anche una proroga dei termini per la consegna di macchine e impianti ordinati nel 2022 che godono degli sgravi previsti da Industria 4.0. Il Pd, a quanto si apprende, ha avanzato la richiesta di estenderli dal 30 giugno al 31 dicembre 2023, ricevendo dal Mef una riformulazione che limita la proroga fino a settembre. 

Il termine dell'entrata in esercizio degli impianti di produzione di biocarburante diverso a biometano per l'accesso agli incentivi per il settore è prorogato al 31 dicembre 2023. L'efficacia della disposizione è condizionata all'autorizzazione della commissione Ue.

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