Giovedì, 24 Giugno 2021
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Quanto sarà "buona" la scuola da settembre

Il maxiemendamento presentato dal Pd ha modificato il progetto di riforma. Ecco che cosa è e cosa succederà da dopo l'estate in poi

E' uno dei provvedimenti più voluti e discussi del governo Renzi. E come quasi tutte "le riforme di Matteo" anche su questo disegno di legge il Senato ha messo la fiducia. Era già successo con lo Sblocca Italia, ma questa volta di mezzo c'è il destino di uno dei settori più importanti per la società del futuro. Ecco cosa prevede la nuova Buona Scuola, modificata dal maxiemendamento.

COSA E' IL MAXIEMENDAMENTO - Il maxiemendamento è stato presentato dai parlamentari del Pd Francesca Puglisi e Franco Conte. Secondo il partito di maggioranza in questo documento sono state inserite alcune delle proposte delle opposizioni. Nonostante ciò tanti sono i deputati del Pd che alla notizia della fiducia al Senato hanno deciso di lasciare il partito. Nonostante per il partito di Renzi il documento rappresenti un compromesso, le opposizioni e parte del Pd non ci stanno. In questo documento sono contenute tutte le modifiche al ddl che cambiano in alcuni suoi punti la riforma della scuola. 

I PRECARI - Uno dei punti fermi del maxiemendamento è l'assunzione di centomila precari, proprio come annunciato dal premier nei mesi scorsi. Forse il punto più importante per il governo: lo stesso Renzi ha più volte ribadito che se la riforma non passerà nei tempi prestabiliti "le assunzioni passeranno da 100mila a 25mila". 

Otterranno un posto fisso i vincitori del concorsone del 2012 (senza distinzione tra idonei e non ideonei) e coloro che sono inseriti nelle graduatorie a esaurimento (Gae). Ma non tutti verranno stabilizzati negli istituti e nelle province in cui finora hanno lavorato: più della metà dei precari dovranno trasferirsi a tempo record, visto che le assunzioni sono previste dall'inizio del prossimo anno scolastico. 

IL NUOVO CONCORSO - Entro il primo dicembre verrà convocato un nuovo concorso, l'unico strumento per poter accedere ai posti di ruolo che saranno 60mila. Nessuna agevolazione per chi ha già insegnato ed è inserito in una graduatoria di seconda o terza fascia. Il concorsone attende la convocazione da ottobre del 2014. 

LO SCHOOL BONUS - E' confermata la possibilità per privati o associazioni di fare delle donazioni ai singoli istituti, ottenendo uno sgravio fiscale dal 50 al 65%. Il tetto massimo per i bonus sarà di 100mila euro. 

DARE UN VOTO A PROFESSORI E PRESIDI - Ogni istituto scolastico avrà un ispettore esterno che valuterà gli insegnanti all'interno di un proprio Comitato di valutazione, di cui faranno parte anche due rappresentati dei genitori e tre dei docenti. Saranno introdotti anche dei criteri per valutare i dirigenti scolastici, che saranno supervisionati da ispettori esterni.

LE DELEGHE DEL GOVERNO - C'è una parte della riforma della scuola che viene formalmente "rimandata" attraverso le deleghe, ovvero la possibilità di legiferare in futuro attraverso una serie di decreti legislativi. 

Viene "rimandato a settembre" (proprio come uno studente intelligente ma che non si applica):

1) Il riordino delle disposizioni normative in materia di sistema nazionale di istruzione e formazione.

2) Il riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso ai ruoli di docente nella scuola secondaria.

3) La promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità e ridefinizione del ruolo del personale di sostegno.

4) La revisione dei percorsi dell’istruzione professionale.

5) L'istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai sei anni

6) La garanzia dell’effettività del diritto allo studio su tutto il territorio nazionale, nel rispetto delle competenze delle regioni in materia, attraverso la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni.

7) La promozione e diffusione della cultura umanistica, valorizzazione del patrimonio e della produzione culturali, musicali, teatrali, coreutici e cinematografici.

8) La revisione, riordino e adeguamento della normativa in materia di istituzioni e iniziative scolastiche italiane all’estero.

9) L'adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti, nonché degli esami di stato, anche in raccordo con la normativa vigente in materia di certificazione delle competenze.

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