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Lunedì, 6 Dicembre 2021
POLEMICHE

"Gli F35 sono una truffa da 50 miliardi": ora è tutto in un dossier

Rete disarmo, Sbilanciamoci e Tavola della pace spiegano perchè spendere 50 miliardi di euro per i caccia da guerra è una follia e chiedono un'indagine parlamentare e una della corte dei conti

I caccia F35? Sono "una truffa sotto ogni aspetto, anche quello occupazionale". Questo, in sintesi, è il giudizio delle associazioni pacifiste riunite nella campagna "Taglia le ali alle armi" per dire no all'acquisto dei caccia F35.

In un dettagliato dossier presentato oggi da Rete disarmo, Sbilanciamoci e Tavola della pace vengono confutati, tra gli altri, anche i dati sul reale impatto lavorativo dell'attività industriale italiana per la costruzione delle parti di Joint Strike Fighter negli impianti di Cameri (Novara).

"La Difesa - si legge nel dossier - continua a rilanciare 10mila posti di lavoro, non considerando che la stessa Finmeccanica è passata da una stima di 3-4mila addetti a una più realistica di circa 2mila, vicina a stime sindacali che si attestano poco sopra le mille unità".

Per questo le tre associazioni spiegano come sia giunto "il momento di avviare un'indagine parlamentare e una della Corte dei conti sui dati reali dell'impatto economico, occupazionale e industriale degli F35".

FALSA INFORMAZIONE: I COSTI. Le associazioni pacifiste, nel rapporto, individuano tre "capitoli" in cui "la Difesa ha cercato di far volare delle bugie che si sono rivelate poco credibili", a partire dai costi dell'operazione F35: il costo totale a "piena vita" degli aerei, stimato "sulla falsariga di quanto fatto per i programmi canadese e olandese" arriva a quasi 52 miliardi al 2050.

OCCUPAZIONE. "La produzione Eurofighter per Alenia non ha mai raggiunto le 3mila unità in fase di picco, e' un falso affermare che i 10.000 posti di lavoro derivano da spostamenti dei lavoratori Efa. Tenendo anche per buone le 2.500 unità di impiego diretto Finmeccanica, per arrivare al totale promesso le 50 ulteriori aziende coinvolte dovrebbero impiegare ciascuna circa 150 persone stabilmente sul programma: impossibile".

RITORNO INDUSTIALE. "La Difesa favoleggia del 100% di ritorni. Nella realtà oggi le nostre industrie hanno ottenuto circa 800milioni di dollari di appalti a fronte di una spesa già sostenuta dall'Italia di circa 3 miliardi di euro: un ritorno poco sopra il 20%. E non è possibile sapere come siano conteggiati gli 800 milioni".

CON QUEI SOLDI.... Infine, ecco come si potrebbere spendere "meglio" i 52 miliardi di euro da qui ai prossimi 30 anni: "Potremmo dare borse di studio annuali di 4.776 euro ai 176.000 studenti idonei nel 2011; con 1,5 mld si potrebbe assicurare un'indennità di accompagnamento di 499 euro a 250mila non autosufficienti; con 1 mld di potrebbero costruire 3mila asili nido dando lavoro a circa 27mila persone; con 1,3 mld indennità di disoccupazione di 600 euro a 179.000 disoccupati".

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