Sabato, 17 Aprile 2021
Scontro tra gli alleati di Governo

La nuova battaglia della Lega sul federalismo "ambientale" spacca la maggioranza

Il vice Presidente del Senato Roberto Calderoli spiega a Today.it che si opporrà a suon di emendamenti ad una parte della modifica del disegno di legge sulla tutela costituzionale dell'ambiente. Il testo è passato in Commissione ma la Lega si è opposta e ora annuncia ostruzionismo sulle "ricette vegane"

Roberto Calderoli - FOTO ANSA

"Io l’ho detto chiaro e tondo in Commissione, se voi volete introdurre l’ambiente come oggetto di tutela nella Costituzione, come lo ha spiegato anche Draghi nel suo discorso, va bene, ma di tutto il resto non se ne parla". È categorico il Vice Presidente del Senato Roberto Calderoli della Lega che, a Today.it, annuncia battaglia a colpi di emendamenti sul testo base del disegno di legge sulla tutela costituzionale dell'ambiente: un testo che vuole introdurre nella Carta fondamentale riferimenti all’ambiente, ma anche a animali e ecosistema, modificando gli articoli 9, 41 e 117.

Oggi in commissione Affari costituzionali al Senato ha approvato il testo base con l'unico voto contrario della Lega (e l'astensione di Forza Italia). Il testo approvato - frutto di una sintesi fra varie proposte di M5s, Pd, Forza Italia e gruppo Misto - intende modificare l'articolo 9 della Costituzione ("La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione").

Il senatore leghista Roberto Calderoli spiega il suo dissenso nel merito delle modifiche all'articolo 41 e 117 della Costituzione parlando con una battuta di 'ricette vegane'. Il primo articolo citato da Calderoli disciplina la libertà di iniziativa economica privata, l'altro la potestà legislativa "esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione". Per Calderoli il suo no è un "No a modifiche della Costituzione che mettano in discussione la catena alimentare".

Ambiente nella Costituzione, "no" di Calderoli e Lega 

“E su quello noi presenteremo una serie di emendamenti - continua Calderoli - Ripeto, se vogliono inserire l’ambiente come lo ha proposto Draghi, l’ambiente entrerà nella Costituzione, se vogliono fare altro, non vanno da nessuna parte e così, per voler strabordare, non si farà un tubo".

Dunque ok alla modifica dell’articolo 9, che è uno dei principi cardine della Carta costituzionale, ma no a tutto il resto. “Le altre modifiche le ho chiamate con una battuta ricette vegane. Ma quello che voglio dire è che, se si pensa di fare altro no, soprattutto se si pensa di intervenire sul 117. Se pensano di ricentralizzare qualunque argomento si rifaccia a ambiente e animali si sbagliano. Io sono un amante degli animali, anzi in casa ne ho avuti di ogni genere, ma non c’entra l’amore per gli animali e l’ambiente. Così crolla tutta la nostra legislazione. Penso ad esempio alla agricoltura e la caccia, che sono competenza esclusiva delle Regioni. Con queste modifiche si riporta tutto in capo allo Stato".

È il tema caro alla Lega del federalismo. Ma per Calderoli è anche una questione di metodo perché "i primi 12 articoli sono i cardini della Costituzione per cui, una volta modificato il 9 non c’è bisogno di declinarli in tutti gli altri articoli. È inutile ripetere, la Costituzione deve essere sobria ed essenziale, quindi io dico di stare attenti perché andando a specificare negli altri articoli, di fatto il rischio è di escludere altre materie”.

Se la Lega si mette di traverso, con Forza Italia che oggi si è astenuta, si profila un lungo iter prima che arrivi a compimento questo Dl, che in teoria dovrebbe guardare ad un futuro più green, in linea con il Piano nazionale di ripresa e resilienza, su cui l'Italia si gioca la partita del Recovery Fund.

Continua a leggere su Today.it

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La nuova battaglia della Lega sul federalismo "ambientale" spacca la maggioranza

Today è in caricamento