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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Uno conto uno

Carlo Calenda sfida Giuseppe Conte

Il leader di Azione non si arrende all'idea che Giuseppe Conte si candidi alle supplettive

Sembra praticamente cosa fatta la candidatura di Giuseppe Conte nel collegio Roma 1 alle elezioni suppletive. Seppur ci siano grosse remore da parte dell’ex presidente del consiglio, c’è il segretario del Partito democratico Enrico Letta che spinge perché quel potenziale posto alla Camera dei deputati sia del presidente del partito alleato numero uno dei democratici. Se Giuseppe Conte vincesse le supplettive, entrerebbe alla Camera al posto di Roberto Gualtieri.

Di fronte a questo scenario tuona Carlo Calenda, che proprio non ci sta a vedere come il Pd lanci l’uomo simbolo dei 5 Stelle nella Capitale e annuncia la sua contro candidatura. Il leader di Azione potrebbe infatti decidere di candidarsi nel caso in cui Conte si faccia avanti. Emblematico un tweet in cui Calenda scrive che "il Pd ed Enrico Letta non hanno alcuna intenzione di trovare intese neanche in un collegio dove noi siamo la prima lista con il 31%. Da settimane chiedo un confronto senza pregiudiziali. Nessuna risposta. Quello che gli interessa sono sempre e solo i 5S. Peccato".

E forse se si fosse candidato un democratico, uno qualsiasi, l’ex Ministro l’avrebbe anche fatta passare, ma vedere un pentastellato nel seggio di Azione non ci pensa proprio. Sempre su twitter infatti fa capire come questo sia inaccettabile per lui. "I 5S hanno devastato Roma, paralizzandola per cinque anni e mortificandola in tutti i modi. Non esiste, ma proprio non esiste, cedergli un collegio dove hanno fatto uno scempio. Basta 5S".

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