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Lunedì, 15 Aprile 2024
POLITICA

Alla Camera si parla di femminicidio: Aula vuota

Il rammarico della presidente Laura Boldrini, nel giorno della discussione sulla Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne. Polemiche contro l'ex ministro Mara Carfagna

ROMA - Uno dei temi di più stretta attualità evidentemente non affascina i deputati italiani: oggi, infatti, l'aula di Montecitorio è semivuota nonostante si discutesse la ratifica della Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne.

La seduta della Camera è iniziata con un minuto di silenzio per la sedicenne uccisa e bruciata dal suo fidanzato a Corigliano Calabro. Poi la presidente di Montecitorio Laura Boldrini ha osservato con rammarico che l'Aula appare semivuota. "Auspico che si arrivi subito alla ratifica della Convenzione  e alle leggi necessarie per la sua rapida attuazione", dice il presidente della Camera. E riguardo alla Convenzione spiega: “Per la prima volta la violenza contro le donne viene incardinata nell'ambito della violazione dei diritti umani. Ovvero dei diritti fondamentali della persona".

POLEMICHE CONTRO MARA CARFAGNA - Nella discussione generale in Aula non tutto scorre via liscio. La deputata del M5S Carla Ruocco se la prende con la piediellina Mara Carfagna (intervenuta poco prima) e immediata scoppia la polemica anche sui social network. "La Carfagna - commenta la parlamentare su Facebook - ha appena letto, dinanzi ad un'aula vuota, eccetto noi del 5 Stelle, una relazione sulla violenza sulle donne in cui incitava, tra l'altro, la tv a non strumentalizzare il corpo femminile nelle trasmissioni.....ma è quella stessa Carfagna? Sarà per questo che le sue colleghe pidielline sono tutte assenti??? Per non assistere a questa pagliacciata???".

L'ex ministro delle Pari opportunità reagisce nel suo intervento conclusivo: "Spesso la violenza contro le donne nasce dall'atteggiamento di alcune donne che usano le modalità più ignobili e infamanti contro altre donne. Le stesse modalità che spesso utilizzano i maschi. Modalità che siamo ora qui a condannare e che magari provengono da giovani donne che non si rendono conto di dove si trovino e del rispetto che si dovrebbe avere delle istituzioni in cui sono ora". Quindi la Carfagna parla dell' "imbecillità dei preconcetti e delle battute che alla fine qualificano solo chi le fa" e se la prende con i "comportamenti superficiali di chi giudica solo sulla base di pregiudizi".

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