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Venerdì, 19 Agosto 2022
Le novità previste

Cannabis legale: cosa prevede la nuova proposta di legge alla Camera

È iniziata a Montecitorio la discussione sul testo: a sostenere le nuove norme è il centrosinistra insieme al M5s. Contrarie invece Lega, FdI e Forza Italia. Ecco le novità proposte

Alla Camera dei deputati è iniziata la discussione sulla proposta di legge che mira a modificare la disciplina sulla cannabis. Il testo, che ha subìto alcune modifiche durante l'iter in commissione, è sostenuto dal centrosinistra e dal Movimento 5 stelle, mentre è osteggiato da Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Tra le novità previste dal testo c'è la legalizzazione della coltivazione e detenzione, da parte di maggiorenni e per uso personale, di massimo quattro piante femmine di cannabis. Si prevede inoltre la promozione nelle scuole di primo e secondo grado, all'inizio di ogni anno scolastico, di una giornata nazionale sui danni derivanti da alcolismo, tabagismo e uso delle sostanze stupefacenti e psicotrope.

"L'inizio dell'esame in aula della legge che depenalizza la coltivazione domestica di quattro piante di cannabis segna una giornata storica per il nostro Paese, ancorato a vecchie e fallimentari politiche antidroga di stampo repressivo", ha detto Mario Perantoni del M5s, relatore del provvedimento e presidente della commissione Giustizia che ha licenziato il testo. "Fratelli d'Italia è totalmente contraria alla proposta di legge sulla cannabis e riteniamo che queste modifiche siano solo uno strumento per facilitare la sua legalizzazione, incentivando la diffusione e l'utilizzo di sostanze psicotrope”, ha invece affermato in aula il deputato di Fratelli d'Italia, Ciro Maschio.

Nel dettaglio, nella nuova proposta di legge sono consentite a persone maggiorenni la coltivazione e la detenzione per uso personale di non oltre quattro piante femmine di cannabis, idonee e finalizzate alla produzione di sostanza stupefacente e del prodotto da esse ottenuto. La proposta di legge, inoltre, inasprisce alcune pene, e allo stesso tempo se ne "depotenziano" altre. "Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque commette uno dei fatti previsti" dalla legge che, "per i mezzi, la modalità o le circostanze dell'azione ovvero per la quantità delle sostanze, è di lieve entità, è punito con la reclusione da 6 mesi a 4 anni e una multa fino a 10.000 euro, quando la detenzione e il traffico riguardano droghe pesanti; reclusione da 2 mesi a 2 anni e multa fino a 2.000 euro, quando la detenzione e il traffico riguardano droghe leggere".

Sempre secondo questa proposta di legge, è considerato illecito amministrativo l'abbandono, in un luogo pubblico o aperto al pubblico ovvero in un luogo privato di comune o altrui uso, di siringhe o di altri strumenti pericolosi utilizzati per l'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, tale da mettere a rischio l'incolumità altrui. Il ministero dell'Istruzione, inoltre, deve prevedere la promozione, all'inizio di ogni anno scolastico, nelle scuole di primo e secondo grado, di una giornata nazionale sui danni derivanti da alcolismo, tabagismo e uso delle sostanze stupefacenti e psicotrope.

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