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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Politica

La destra ci prova: "Carcere per chi imbratta le città, occupa le case o chiede l'elemosina"

La proposta di Forza Italia e Ap nella nuova legge per il decoro urbano presentata da Renato Brunetta e Maurizio Lupi. L'obiettivo è dare più potere ai giudici di pace. Nel mirino anche ubriachi e accattoni

ROMA - Da una fino a dieci notti in cella, presso la polizia giudiziaria, per gli ubriachi molesti, per chi "vive di carità in modo strutturale", per chi imbratta i monumenti e i beni pubblici, per chi si prostituisce in strada e per chi commette tante altre "azioni contro il concetto di sicurezza urbana". La mattina dopo ci sarà la cauzione da pagare per poter uscire "e non saranno certo 50 euro". 

LA PROPOSTA DI LEGGE - L'idea è contenuta nella proposta di legge di Forza Italia e Ap su sicurezza e decoro nelle città che è stata presentata oggi in una conferenza stampa alla Camera dal deputato di Ap e presidente della commissione di inchiesta sulle periferie Andrea Causin, dai capigruppo di Forza Italia e Ap Renato Brunetta e Maurizio Lupi e dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro.

PIU' POTERI AI GIUDICI DI PACE - L'obiettivo della legge è "conferire maggiore autonomia a sindaci, polizie locali e giudici di pace per la gestione della sicurezza dei cittadini e per il decoro di città e periferie. Le persone devono vedere che lo Stato c'è, stiamo pensando a un'azione di manutenzione più che di pena, stiamo perdendo il controllo della situazione a cominciare dalla limitazione della libertà delle donne con offese o apprezzamenti non graditi" ha spiegato il sindaco di Venezia. 

NEL MIRINO ANCHE CHI OCCUPA - "Il tema delle periferie non è solo mettere le altalene e ripulire le strade, ma anche dire che alcune cose sono sbagliate e non si possono fare. Con questa proposta di legge non appesantiamo il sistema giustizia ma il giudice di pace diventa giudice penale: oltre alla sanzione chi è ubriaco e si comporta in modo molesto o chi occupa una casa e fa geroglifici su una colonna del Cinquecento potrà finire una o più notti in carcere. Questo a carico della città che ne pagherà il costo".

CONTRO UBRIACHI E ACCATTONI - "Sappiamo che il ministro Minniti sta lavorando su un'ipotesi di riordino del pacchetto sicurezza - ha sottolineato Causin - ci auguriamo che la nostra proposta possa dare a sindaci, a giudici e autonomie locali la possibilità di agire". Tra gli atti che possono far scattare la notte in cella ci sono, tra l'altro, "l'accattonaggio molesto con impiego di minori o soggetti disabili o con l'utilizzo di animali, l'abuso di sostanze che generino comportamenti molesti, l'occupazione di suolo pubblico o l'invasione di edifici pubblici, il commercio abusivo, la prostituzione di strada con i connessi atti osceni in luogo pubblico".
 

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