Giovedì, 23 Settembre 2021
Politica Italia

Renzi lancia Casa Italia: "10 anni per uscire dall'emergenza sisma"

Il piano per la messa in sicurezza del territorio nazionale sarà costruito su quattro pilastri: necessaria una mappatura dell'edilizia nelle aree a rischio sismico, così come stanziamenti, nuove procedure e formazione. Un costo stimato di 100 miliardi di euro in trent'anni

I primi numeri sul tavolo sono circa 12 miliardi di risorse già confluite sui quattro canali in cui il Governo intende declinare il piano di intervento a sostegno all'ammodernamento edilizio che prende il nome "Casa Italia": dissesto idrogeologico, edilizia scolastica, beni culturali e periferie
Il cuore di Casa Italia - sul quale è già partito il lavoro dei tecnici (a cominciare da quelli delle Infrastrutture e dell'Economia) - è l'allargamento e il potenziamento del "sismabonus", lo stanziamento di risorse straordinarie dedicate a risolvere l'emergenza post terremoto in Centro Italia.
Trasformare i principi della sicurezza e della prevenzione da buone intenzioni a realtà: una sfida che impegnerà l'esecutivo, secondo il piano del Governo, ad impiegare 2 miliardi l'anno per 20 anni.

"Una scommessa non per i prossimi mesi ma per i prossimi anni, un lavoro che non deve dare risultati domattina ma che rappresenti un'opera di vera prevenzione e serietà" ha spiegato Matteo Renzi aprendo una serie di incontri che il Premier ha tenuto a Palazzo Chigi con istituzioni, organizzazioni professionali, associazioni imprenditoriali, sindacali e ambientaliste. A coadiuvare il presidente del Consiglio anche Giovanni Azzone (rettore del Politecnico di Milano), che del progetto per la ricostruizione delle aree colpite dal sisma di agosto è il project manager, così come il commissario per la ricostruzione Vasco Errani.

INFRASTRUTTURE. Renzi ha presentato la scommessa del Governo che vuole puntare sulla sinergia di interventi su scuole, bonifiche, banda larga, dissesto idrogeologico, periferie, impianti sportivi. Il premier invitato i sindaci, i presidenti di Regione e gli amministratori a fare progettazione con criteri nuovi e tecnicamente all’avanguardia.

NIENTE ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA. "Non possiamo gravare di ulteriori spese la classe media, a maggior ragione visto che abbiamo tolto la tassa sulla prima casa. L'assicurazione obbligatoria sulle abitazioni non è la soluzione" ha precisato il premier concludendo l'incontro con le parti sociali sul piano Casa Italia. "A fine settembre tireremo le somme e si procederà con la verifica tecnica".

QUATTRO PIANI DI AZIONE.  Il rettore del Politecnico di Milano, Giovanni Azzone ha spiegato come la prima linea di azione prevede la "messa a regime delle informazioni sul Paese", poi l’indicazione di "linee guida di intervento preventivo", con il coordinamento del gruppo di lavoro del senatore e architetto Renzo Piano. La terza riguarda finanziamenti e procedure. La quarta è la formazione, con la Scuola nazionale di amministrazione a fare da "soggetto pilota".

I COSTI. CI voranno 30 anni per la messa in sicurezza degli edifici ed un costo stimato in circa 100 miliardi di euro. A fare i conti sono i rappresentanti della Rete delle professioni tecniche, convocati dal governo a palazzo Chigi per presentare un piano per contrastare il rischio sismico, in Italia.  Il Consiglio degli ingegneri ha presentato un documento che si articola in proposte che vanno "dalla semplificazione normativa alla possibilità di finanziamenti, ma anche di imposizione di un obbligo di adeguamento nel tempo dei fabbricati". 
 

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