Mercoledì, 14 Aprile 2021

Case popolari prima agli italiani? La Corte Costituzionale dice "no"

Bocciata una norma della Regione Liguria. Il governatore Toti: "E' gravissimo"

Ansa

Case popolari prima agli italiani? No, non si può. La Corte Costituzionale ha bocciato una norma della Regione Liguria, che prevedeva che gli stranieri potessero partecipare all'assegnazione di case popolari solo se fossero "regolarmente residenti da almeno dieci anni consecutivi nel territorio nazionale".

Per la Consulta, si tratta di un articolo incostituzionale per "irragionevolezza e mancanza di proporzionalità". L'articolo 4 della legge regionale 13/2017 sull'edilizia pubblica è stato dichiarato incostituzionale. Significa che ora i cittadini stranieri potranno ottenere un alloggio popolare anche se non risiedono da dieci anni consecutivi sul territorio nazionale.

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Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, non ci sta: "Gravissimo che dalla corte costituzionale arrivi uno stop che danneggia i cittadini italiani", commenta su Facebook. "Invece di occuparsi dei veri bisogni dei cittadini, il passato Governo di centro sinistra ha ben pensato di intervenire su una nostra legge, che dava a liguri e italiani la priorità sulle case popolari e che ora è stata bloccata: un atto grave, ma che non ci ferma".

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"Un esito scontato – ha commentato invece Giovanni Lunardon, capogruppo del Pd in Regione Liguria – di fronte al quale avevamo messo in guardia in più occasioni la Giunta ligure. Ma il centrodestra, nonostante i precedenti di alcune leggi analoghe già bocciate dalla Corte, ha voluto varare ugualmente - ha concluso Lunardon - questa norma propagandistica e inutile, facendo sprecare tempo e denaro ai liguri".

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"Dispiace – hanno sottolineato anche i consiglieri regionali del M5s – che ancora una volta la Liguria balzi alle cronache non per il rilancio dell’occupazione, per il risanamento dei conti o per risposte concrete alla piaga della povertà ma per l’impugnazione di un provvedimento. Non è così che si risolvono i problemi dei liguri, semmai con azioni concrete e all’interno dei recinti legislativi e costituzionali del nostro Paese. Altrimenti – hanno concluso i pentastellati – si lancia solo fumo negli occhi ai cittadini".
 

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