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Sabato, 15 Giugno 2024
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Terzo Polo, Casini stacca la spina

Il leader Udc: "Esperimento fondamentale, ma oggi siamo in una nuova stagione". E apre ai Passera, ai Montezemolo, ai Riccardi. Rutelli e Fini tacciono. Dal sito di Fli: "Non c'è strategia unitaria terzopolista".

"Il Terzo Polo è stato fondamentale, onore a chi vi ha partecipato, ma oggi siamo in un nuovo campo, in una nuova stagione e il gioco è diverso". Le parole di Pier Ferdinando Casini non lasciano spazio a interpretazioni: il Terzo polo è ormai passato. "Se altri ritengono" continua Casini "che le cose vanno bene così, vadano avanti".

La fine di un progetto mai iniziato - Parola fine sul Terzo polo, quindi. E' arrivato il tempo, secondo Casini, di andare oltre. "Lo dico da mesi: il Terzo polo non è sufficiente per rappresentare l'esigenza di novità e di cambiamento che viene dal paese". 

Da dove di riparte? E' questa la domanda che si sta ponendo Casini. La corte del Pdl sul leader dell'Udc si fa sempre più serrata. A gettare l'amo in direzione centro è Sandro Bondi, coordinatore Pdl: "Le riflessioni ad alta voce dell'On.Casini sono importanti, innanzitutto perche' prendono atto dell'esistenza di un fronte comune della sinistra, potenzialmente maggioritario ma ancora impreparato ad assumere responsabilità di governo, di fronte al quale tutte le forze moderate dovrebbero avvertire il dovere storico di contrapporre un credibile progetto moderato, rispettoso delle singole autonomie politiche, nell'ambito di un nuovo bipolarismo non muscolare ma fondato su una politica dei contenuti".

"Basta politici". Casini è lapidario. Nell'era dell'antipolitica, per ripartire non si può che sganciarsi dalla vecchia politica. Per questo Casini ha già delineato il futuro dell'Udc. Dopo aver sciolto il gruppo dirigente del partito, "si guarderà alla società civile, a uomini protagonisti dell'associazionismo, dell'impresa, ma anche del sindacato, della Cisl". E anche qui, è partito il totonomi. La corte del 'centro' verso Luca Cordero di Montezemolo è cosa nota. L'attrazione verso Corrado Passera, attuale ministro dello Sviluppo economico, è cosa recente. La contiguità con l'attuale ministro alla Cooperazione, Andrea Riccardi, sarebbe quasi naturale. Ma adesso "bisogna fermarsi a pensare" avverte Casini.

E Fli? E Rutelli? - Scomparsi dall'agone politico per diversi motivi, Fini e Rutelli non parlano. L'Api è sotto scacco dell'inchiesta sull'ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi e tace. Futuro e Libertà affida al proprio sito internet la lettura del flop elettorale e prova a difendersi, sostenendo che "quando il Terzo polo si è presentato unito e compatto, da Fli all'Api agli ex centristi di Casini, il risultato non è stato poi così irrilevante". Il riferimento è a Genova e al candidato Enrico Musso, arrivato con il 15% al ballottaggio. Il problema, secondo Fli, è "che il Terzo polo si è presentato unito solo in pochissimi casi, spesso gli esponenti di una stessa delle tre forze si sono spaccati". Quindi l'attacco a Casini: "E non sono mancati casi in cui quelli dell'Udc si sono alleati con il Pdl" oppure (e qui l'attacco è a pezzi di Fli troppo contigui al Pdl) "lo hanno fatto, a Verona, quelli di Fli". Conclusione dei 'finiani': "Non c'è una strategia unitaria terzopolista". 

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