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Sabato, 20 Aprile 2024
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Caso Vannacci, Crosetto risponde a Salvini: "Finirò le guance da porgere"

"Un'inchiesta al giorno, siamo al ridicolo". Dopo le parole al vetriolo del vicepremier sulla sospensione del generale, il ministro replica: "Procedimenti partiti mesi fa su input di un'autorità tecnica"

Sul caso Vannacci, sospeso per 11 mesi con stipendio dimezzato, "uscirà una nota della Difesa che spiega ai non pratici in materia che parliamo di procedimenti partiti mesi fa, e che avvengono in modo automatico e che sono totalmente esterni dall'input dell'autorità politica perché partono da un'autorità tecnica". A dirlo è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto interpellato dai cronisti alla Camera dopo le parole di Matteo Salvini che sui social ha commentato con sarcasmo la notizia della sospensione del generale dall'esercito. "Un'inchiesta al giorno - ha scritto il vicepremier -, siamo al ridicolo, quanta paura fa il Generale? Viva la libertà di pensiero e di parola, viva le Forze Armate e le Forze dell'Ordine, viva uomini e donne che ogni giorno difendono l'onore, la libertà e la sicurezza degli Italiani". 

Il post di Salvini-3

La risposta di Crosetto è stata altrettanto netta. L'inchiesta "è inizia mesi fa", ha detto il ministro, "e non c'è nulla a orologeria" ha chiarito Crosetto (pur non citando espressamente Salvini). "Una volta che tutte le informazioni saranno disponibili - ha aggiunto -, magari i commenti saranno più appropriati. Per quanto mi riguarda tra un po' finirò le guance da porgere". I toni dunque sono piuttosto accesi.

La sospensione di Vannacci

La notizia della sospensione di Vannacci è arrivata in mattinata. La decisione è stata presa in esito al procedimento disciplinare avviato lo scorso 30 ottobre dal ministero della Difesa dopo la pubblicazione del libro "Il mondo al contrario". Crosetto aveva definito "farneticazioni" le posizioni del generale, criticando l'eccessiva visibilità data ad ogni sua esternazione. Secondo il legale di Vannacci, "la sanzione stigmatizza le circostanze della pubblicazione del libro" che avrebbe "denotato carenza del senso di responsabilità" e determinato una "lesione al principio di neutralità" delle forze armate, compromettendo "il prestigio e la reputazione dell'Amministrazione di appartenenza". 

L'opposizione va all'attacco: "Salvini chiami Crosetto"

L'opposizione sguazza nella polemica. "Si mettono male le cose nel governo Meloni" scrive sui social la senatrice del Pd Simona Malpezzi. "Crosetto sconfessa e bacchetta pubblicamente Salvini sul caso Vannacci. Il vice premier della Lega non ne azzecca una".

Già prima della replica del ministro, dall'opposizione erano partite diverse frecciate rivolte al vicepremier. Matteo Salvini, aveva scritto  Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente di Azione, "se la prenda anche con gli stessi militari che esalta mentre difende Vannacci. Oppure col Ministro Crosetto in questo scontro tutto interno alla maggioranza". Per Alessandro Zan del Pd "Salvini è piombato nell'ennesimo cortocircuito. La sanzione arriva dal Ministero della Difesa, guidato dal suo collega Guido Crosetto. Se non ci sta, invece di frignare sui social, prenda il telefono, o ha perso il numero di Crosetto?".
 

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