Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica Spagna

Catalogna, ultimatum di Rajoy che chiude ad ogni negoziato: "La Spagna è indivisibile"

Il governo spagnolo ha avviato nei confronti della Catalogna la procedura di commissariamento prevista dall'articolo 155 della costituzione spagnola. Rajoy ha chiesto alla Generalitat catalana di chiarire (entro lunedì) se ieri ha dichiarato l’indipendenza

Il presidente catalano Carles Puigdemont arriva al Parlamento regionale della Catalgona a Barcelona, il 10 ottobre 2017, per chiedere all'assemblea di votare la dichiarazione unilaterale di indipendenza da Madrid. (FOTO EPA/ALBERTO ESTEVEZ)

Il governo spagnolo, nella richiesta che attiva l'articolo 155 della Costituzione, ha dato 5 giorni, fino a lunedì, al presidente catalano Carles Puigdemont, per confermare se ha dichiarato o meno l'indipendenza della Catalogna. Il governo catalano inoltre ha tempo fino a giovedì prossimo per rettificare ed evitare l'applicazione dell'articolo 155.

Il governo spagnolo rifiuta la richiesta di mediazione offerta da Carles Puigdemont, presidente della Generalitat, sul tema dell'indipendenza catalana. "Non è possibile accettare, presentata nella forma di dialogo, l'imposizione di punti di vista che è impossibile accettare", ha detto il premier Mariano Rajoy di fronte al parlamento. "Tantomeno si può negoziare in merito al complesso della sovranità dell Spagna e all'indivisibilità della nazione spagnola".

Pedro Sanchez, segretario del Partito socialista, il principale partito d’opposizione in Spagna, ha annunciato il suo appoggio al governo, che ha avviato nei confronti della Catalogna la procedura di commissariamento prevista dall’articolo 155 della costituzione spagnola, e un accordo con il premier Mariano Rajoy per una riforma della costituzione spagnola a partire dal prossimo anno.

Articolo 155: commissariamento della Catalogna

La norma comporta il commissariamento di una comunità autonoma se questa “non rispetta gli obblighi che la Costituzione o altre leggi le impongono” oppure “attenta gravemente all’interesse generale della Spagna”. Il leader del Psoe ha detto però che “la società spagnola è sollevata, perchè apparentemente la dichiarazione d’indipendenza unilaterale non c’è stata”.

“Ci sono aspetti della convivenza territoriale che vanno modernizzati” ha detto Sanchez, aggiungendo che il Parlamento potrebbe cominciare a lavorare sulla riforma costituzionale nel giro di sei mesi. “Per la tenuta di un referendum concordato” sull’indipendenza catalana, ha ricordato Sanchez “serve una riforma costituzionale”.

Rajoy ha chiesto alla Generalitat catalana di chiarire se ieri ha dichiarato l’indipendenza, il primo passo verso il commissariamento previsto dall’articolo 155. “Questa richiesta è preliminare a qualunque strumento che il governo può adattare in base al dettato dell’articolo 155 della Costituzione” ha detto Rajoy. Fino a oggi il Psoe si era dimostrato riluttante ad appoggiare il ricorso all’articolo 155, mai usato finora nella storia della Spagna moderna.

La richiesta di chiarezza di Rajoy è legata in primo luogo all’atteso discorso di ieri di Puigdemont che ha rinunciato si ad una dichiarazione d’indipendenza unilaterale lasciando però aperta la porta della secessione. Davanti ai deputati nell’emiciclo di Barcellona ha detto di aver ricevuto “mandato dal popolo” con il referendum per “trasformare la Catalogna in uno Stato indipendente e repubblicano” salvo poi nei minuti immediatamente successivi chiedere al parlamento di sospenderne gli effetti per avviare un dialogo con il governo di Madrid alla ricerca di una soluzione negoziata.

La richiesta di Rajoy è anche legata a quanto accaduto dopo la seduta parlamentare quando Puigdemont, i membri del governo e i deputati della maggioranza separatista hanno firmato una dichiarazione di indipendenza. Si è trattato di “una dichiarazione simbolica”, si è affrettato a sottolineare oggi il portavoce del governo catalano Jordi Turull.

Lo stesso portavoce, come riferisce l'agenzia Ap, questa mattina è ritornato sulla questione del dialogo su cui ieri ha insistito Puigdemont, “senza il quale è impossibile arrivare ad una soluzione negoziata”. “Il presidente ha detto che sospendeva gli effetti dell’indipendenza, della legge di transizione per poterci sedere, ascoltare, dialogare e vedere se c’è un mezzo per trovare un accordo”, ha spiegato Turull. “La dichiarazioe di indipendenza deve essere fatta dal parlamento di Catalogna”, ha aggiunto. La Commissione europea ha ribadito intanto ancora una volta oggi con forza il suo appello al “pieno rispetto dell’ordine costituzionale spagnolo”. “Una soluzione” alla crisi aperta dal referendum unilaterale di indipendenza del primo ottobre deve essere trovata “nel quadro della Costituzione spagnola”, ha insistito Bruxelles.

Alfano: no a indipendenza Catalogna, Ue ha bisogno di unità

Il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha ribadito oggi che è “inaccettabile una dichiarazione unilaterale di indipendenza” da parte della Catalogna, sottolineando che “se c’è una cosa di cui l’Europa ha davvero bisogno è l’unità e la dichiarazione di indipendenza va nella direzione opposta”. Quindi, ai microfoni di Rainews24, il ministro ha aggiunto: “Noi abbiamo una grande fiducia nella capacità del governo spagnolo di avviare un dialogo che porti a una conclusione senza escalation”.

Alfano ha rimarcato che l’Italia è “assolutamente a sostegno dell’unità costituzionale spagnola” e che “il nostro obiettivo, soprattutto in questo momento così delicato per il nostro continente, è che l’Europa rimanga unita. Se c’è una cosa di cui l’Europa ha davvero bisogno è l’unità e la dichiarazione di indipendenza va nella direzione opposta”.

Tajani: "Catalogna non è questione Europea"

"E' giusto sostenere il dialogo, ma non tocca all'Unione Europea fare mediazione: è un problema che riguarda il Regno di Spagna e tocca al governo spagnolo affrontare e risolvere la questione". Così Antonio Tajani a Tgcom24. Il Presidente del Parlamento europeo ha poi aggiunto.

"Credo che Rajoy abbia fatto bene a chiedere spiegazioni al presidente della Catalogna per sapere se effettivamente abbia proclamato o meno l'indipendenza, perchè non è molto chiaro quello che è stato deciso ieri a Barcellona".

Ultimatum di Rajoy: "Se indipendenza allora commissariamento"

Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha chiesto al capo del governo catalano Carles Puigdemont di fare chiarezza sulla dichiarazione di indipendenza, passo preliminare necessario prima di attivare l'articolo 155 della Costituzione spagnola, ovvero il commissariamento della Catalogna.

 
"Il consiglio dei ministri si è accordato questa mattina di inviare una richiesta formale al governo della Generalitat (esecutivo catalano, ndr), affinché confermi o meno se ha dichiarato l'indipendenza della Catalogna, a margine della deliberata confusione creata sulla sua entrata in vigore", ha detto Rajoy durante una conferenza stampa tenuta dopo la riunione straordinaria del gabinetto. "Questa domanda preceduta da tutte le misure che il governo può prendere nel quadro dell'articolo 155 della Costituzione (che permette di sospendere l'autonomia di una regione, ndr) pretende offrire ai cittadini chiarezza e sicurezza che esige una questione così importante", ha aggiunto.  "Nella risposta che il presidente della Generalitat darà a questa domanda segnerà il futuro degli eventi dei prossimi giorni. Se il signor Puidgemont manifesta la sua volontà di rispettare la legge e ristabilire l'ordine costituzionale, metterà fine a un periodo di instabilità, di tensioni e di rottura della convivenza", ha sottolineato.

Carles Puigdemont

Carles Puigdemont firma il documenti che proclama la Catalogna come stato indipendente. Barcellona, 10 ottobre 2017 (FOTO EPA/QUIQUE GARCIA)

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