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Venerdì, 12 Agosto 2022
Politica

Festa della Liberazione: la politica celebra il 25 aprile

Il presidente della Repubblica Mattarella ha aperto le celebrazioni all'altare della Patria. Fico: "La resistenza è un punto di riferimento irrinunciabile"

E' stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad aprire le celebrazioni per il 25 aprile. In occasione della cerimonia per il 73mo anniversario della Festa della Liberazione, Mattarella ha deposto una corona di fiori all'altare della Patria, dopo aver passato in rassegna il picchetto d'onore, schierato a piazza Venezia. Il capo dello Stato ha poi lasciato la piazza alla volta del Quirinale. In piazza sono presenti vertici militari e delle istituzioni: entrambi i presidenti delle Camere, Elisabetta Casellati e Roberto Fico, il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, la ministra della Difesa, Roberta Pinotti.

Salvini: "I morti non hanno colore"

"Riprendiamoci il nostro Paese, la nostra Libertà, il nostro Futuro. I morti non hanno colore". Lo scrive in un post su Facebook, dedicato al 25 aprile, il leader della Lega Matteo Salvini.

Gentiloni: "Un giorno di riscatto"

"Il 25 aprile fu il giorno del riscatto dell'Italia. È dovere di tutti ricordare chi ha combattuto per la nostra libertà contro gli orrori della dittatura. Un pensiero speciale oggi a Giorgio Napolitano, protagonista della Repubblica. Forza Presidente!". Lo scrive su twitter il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

Casellati: "Significato del 25 aprile ancora attuale"

"Il significato del 25 aprile è ancora straordinariamente attuale. E' una data che ha restituito la libertà al nostro Paese, ma è anche una giornata nella quale è giusto ricordare quanti per quella stessa libertà hanno sacrificato la loro vita". Così la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, in una intervista a Senato Tv in occasione del 73esimo anniversario della Liberazione che si celebra oggi. "Tutte le storie - aggiunge il presidente Alberti Casellati - tutte le vicende di quella pagina fondamentale per l'Italia repubblicana rappresentano un patrimonio comune della memoria da trasmettere alle nuove generazioni. E' accaduto così anche nella mia famiglia. Mio padre, condannato a morte per il suo antifascismo, venne liberato proprio il 25 aprile 1945". "I suoi principi e i suoi valori di riferimento, nel segno e nel sogno della libertà, sono stati gli insegnamenti che hanno sempre ispirato la mia vita e la mia attività politica e professionale. Nel rispetto delle idee altrui e con l'obiettivo di perseguire il bene comune", conclude la seconda carica dello Stato.

Il commento di Fico

"La Resistenza - ha detto il presidente della Camera - rappresenta per tutti noi un punto di riferimento irrinunciabile nella vita democratica del Paese: è in questa pagina fondamentale della nostra storia che ogni cittadino italiano può infatti ritrovare le radici della Repubblica e della Carta costituzionale". "Il 25 aprile è una data molto importante per la nostra comunità di cittadini - ricorda Fico - . Il giorno in cui rendere il doveroso omaggio alle donne e agli uomini che offrirono la propria vita per la liberazione dell’Italia dall’occupante tedesco e per la riconquista della libertà e della democrazia dopo la dolorosa fase del nazifascismo".

Gli auguri di Di Maio

"Buon 25 aprile a tutti! 73 anni fa donne e uomini di idee diverse sconfissero insieme la dittatura nazifascista e costruirono per l’Italia un futuro di pace e democrazia. Furono le madri e i padri della nostra Costituzione, faro di ogni nostra scelta politica". Ha scritto su Twitter il leader del M5S, Luigi Di Maio.

Martina: "La Repubblica è una conquista"

"Dietro ogni articolo della Costituzione stanno centinaia di giovani morti nella #Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi. Sandro Pertini #25aprile". Così il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina, su Twitter, per il giorno della Liberazione.

Berlusconi: "Rispetto per tutti"

 "Il 25 aprile si cominciò a guardare al futuro, superando tutte le discordie. Smettiamola di guardarci di sbieco, l'uno contro l'altro. Deve esserci rispetto per tutti, la democrazia è anche questo". E' quanto si legge in un tweet di Forza Italia, che posta un 'cartello' con il testo a firma di Silvio Berlusconi.

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