Lunedì, 18 Ottobre 2021

Celentano difende Grillo: "Sciacallo chi lo accusa di incitare alla violenza"

Il molleggiato è intervenuto il primo maggio sul Corriere della Sera per attaccare quanti teorizzano che la mano che ha armato Preiti sia quella del Movimento 5 Stelle, dell'odio "anticasta"

"Il disagio sociale non giustifica le pallottole esplose contro i due servitori dello Stato. Ed è meschino e ipocrita da parte di certa stampa speculare su una tragedia, per farne un'arma contro l'avversario politico. I toni eccessivi di Grillo non possono generare violenza".

Con queste parole Adriano Celentano è intervenuto sul Corriere della Sera per prendere le difese del leader del Movimento 5 Stelle. Per il cantautore è "incredibile la velocità di certi sciacalli nel gettare fango verso chi ha generato invidia per aver fatto una campagna elettorale senza soldi, in nome di un programma altamente democratico come quello del Movimento 5 Stelle, e che al contrario di chi li accusa, ha invece generato la speranza in un mondo tutt'altro che ostile e soprattutto contro ogni genere di violenza".

L'attacco di Celentano per difendere Grillo non si ferma e punta il dito contro chi ha sostenuto che la motivazione del gesto di Preiti, della sparatoria di Palazzo Chigi, siano da ricercare nelle parole "anticasta" del Movimento 5 Stelle: "Bisogna essere cretini, ma cretini non lo sono, per non capire che i toni eccessivi di Grillo, che non sempre condivido, non possono e mai potranno generare violenza. Per il semplice fatto - conclude Celentano - che quei toni sono parte integrante della sua sfera comica e suonano più che altro come un modo per spezzare la tensione nei suoi comizi".

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