Venerdì, 14 Maggio 2021
Italia

Centrodestra verso il partito unico, Berlusconi: "Assurdo governo Salvini - Di Maio"

Salvini: "Non per forza io premier". Ma Giulia Grillo e Danilo Toninelli, capigruppo M5s alla Camera e al Senato evidenziano come la coalizione del centrodestra non è per nulla compatta: mancherebbero 60 voti nel computo dei voti con cui è stato eletto Fico

Silvio Berlusconi e Matteo Salvini in una immagine del 01 marzo 2018. ANSA/FABIO FRUSTACI

"Penso ad una federazione di centrodestra". Lo dice Renato Brunetta, l'ex capogruppo di Forza Italia protagonista di numerosi retroscena che lo hanno visto in rotta con la leadership degli azzurri. "Penso a una federazione con delle regole precise che non rischi di implodere ogni volta che c’è una decisione da prendere" spiega Brunetta a Radio anch’io (Rai Radio1) facendo riferimento ai dissidi tra i maggiorenti di Forza Italia, Lega e Fratelli d'Itali per la scelta del presidente del Senato concesso, in un patto a 4 con il Movimente 5 stelle alla "turboberlusconiana" Maria Elisabetta Alberti Casellati

"Servono regole di funzionamento della coalizione. Serve una procedura costituente, un rassemblement, ci siamo noi, c’è Fratelli d’Italia, c’è un centrodestra plurale che non deve essere appiattito dall’egemonismo di qualcuno (Brunetta fa riferimento al ruolo da primus inter pares giocato da Matteo Salvini, Ndr). Il Centrodestra unito è stata una mia idea: lo chiamavo quadrifoglio i 3 partiti più le liste civiche".

Pensando a quelli che sono i prossimi appuntamenti legati all'elezioni dei capogruppi a Camera e Senato, Brunetta fa il nome di Maria Stella Gelmini, e di Anna Maria Bernini in una inedita coppia femminile come capogruppo alla Camera e al Senato. Ma, fatti i presidenti di Camera e Senato la vera partita si apre per la designazione del nuovo inquilino di Palazzo Chigi. 

Berlusconi: "Salvini socio di minoranza di un governo 5 Stelle"

E qui interviene Silvio Berlusconi che dopo gli attestati di stima concessi a Matteo Salvini a ragion di telecamera scodella la palla nella partita governativa.

"L'elezione dei Presidenti del Parlamento è stata un successo per il Paese e per il centrodestra perché abbiamo dimostrato di saper ragionare da coalizione. Ora - scrive su facebook Berlusconi - è il momento di raccogliere la maggioranza parlamentare intorno a un programma e un premier in grado di realizzarlo e la Lega sa che la possibilità di governare dipende proprio dall'unità del centrodestra".

"Un governo di soli Salvini e Di Maio sarebbe assurdo e tradirebbe il mandato degli elettori. Perché Salvini dovrebbe fare il socio di minoranza di un governo 5 Stelle? È il centrodestra unito che lavorerà per una soluzione della crisi e per assicurare un buon governo all'Italia".

Che cosa succede ora? Quando ci sarà un Governo?

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Oggi scade il termine fissato per gli eletti Deputati e Senatori per dichiarare l'appartenenza ad un determinato gruppo parlamentare, mentre domani 27 marzo i gruppi parlamentari dovranno eleggere i propri presidenti.

Verso un Partito Popolare Europeo italiano

Una volta formati i gruppi, potranno iniziare le consultazioni per la formazione del nuovo esecutivo.

Complice la Pasqua il Presidente della Repubblica avvierà solo da settimana prossima le consultazioni per individuare il potenziale Presidente del Consiglio in grado di formare un governo che possa ottenere la fiducia della maggioranza del Parlamento.

Al termine delle consultazione Mattarella affiderà un incarico esplorativo ad un'esponente indicato dai gruppi di maggioranza, per formare il nuovo governo che possa ottenere la fiducia dal Parlamento. Nel frattempo il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni continuerà a governare poiché, nonostante le formali dimissioni, il governo è in carica per gli affari correnti.

Prima di assumere le funzioni, il nuovo Presidente del Consiglio e i Ministri devono prestare giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica ed entro dieci giorni dal decreto di nomina, il nuovo Governo è tenuto a presentarsi davanti a ciascuna Camera per ottenere il voto di fiducia.

Ma chi formerà il Governo?

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Silvio Berlusconi e Matteo Salvini in una immagine del 01 marzo 2018. ANSA/ANGELO CARCONI

Matteo Salvini ha condotto una campagna elettorale rivendicando su di se un futuro ruolo da premier, ma ora sembra fare un passo indietro e apre al dialogo. "Io non smanio - dice Matteo Salvini, intervistato da RaiNews24 - sono pronto a fare il presidente del Consiglio ma se mi rendessi conto che ci sono altre persone per cambiare il Paese non sarò io a dire di no".

Salvini fa un passo a lato sulla premiership e ammicca al M5s

"A me interessa che l'Italia cambi. Sono pronto a metterci la faccia in prima persona e lavorare 24 ore su 24. Ma siccome voglio il cambiamento non è o Salvini o la morte" spiega il segretario della Lega, intervistato da Telelombardia

"Chi ci ha votato ci ha dato fiducia per fare delle cose come l'abolizione della legge Fornero e su questo vediamo in Parlamento chi ci sta. Per ora i 5 Stelle si sono dimostrati affidabili. Io le persone le giudico dai fatti, non dalle parole. Quello che hanno detto, hanno fatto. Come Di Maio e Grillo hanno detto Salvini ha dato una parola e l'ha mantenuta, io apprezzo la gente che dice una cosa e poi la fa e vale anche per Berlusconi: alla fine abbiamo chiuso con il centrodestra compatto".

Salvini: "Mi auguro ci sia un accordo con M5s"

"Se il reddito di cittadinanza fosse pagare la gente per stare a casa no, ma se fosse uno strumento per reintrodurre nel mondo del lavoro chi oggi ne è uscito allora sì". Lo dice il segretario federale della Lega Matteo Salvini, a margine del Consiglio comunale a Milano.

Reddito di cittadinanza, Salvini apre alla proposta M5s

Per Salvini "l'accordo con il M5S può esserci o non esserci e io mi auguro che ci sia", ma se non ci fosse un accordo "io non tiro a campare sicuramente", aggiunge.

"D'altronde c'è un programma, da proporre, condividere e aggiornare, da trasformare in fatti, e al di là dei nomi che possono appassionare i giornalisti ma meno gli italiani penso che siano le cose da fare quelle su cui vedere se c'é un punto di incontro o no. L'unica maggioranza che tendo a vedere come improbabile è quella che abbia il Pd della Boschi e di Renzi al governo. Dopodiché, il leader leghista tiene a sottolineare come le consultazioni per il governo saranno molto diverse da quelle per i presidenti delle Camere: ne parleremo prima con gli alleati e poi con tutti gli altri, a partire dai 5 stelle che hanno preso i voti che hanno preso".

M5s, centrodestra non è affatto compatto

Da parte del Movimento 5 stelle parlano Giulia Grillo e Danilo Toninelli, capigruppo M5s alla Camera e al Senato evidenziano come per l'elezione di Roberto Fico "sono mancati tuttavia circa una sessantina di voti rispetto ai numeri che ci sarebbero stati se tutte le forze del centrodestra avessero rispettato i patti come hanno fatto la Lega e Fratelli d'Italia. Questo a ulteriore dimostrazione del fatto che la coalizione del centrodestra non è per nulla compatta, contrariamente a quanto afferma oggi Berlusconi".

cosa succede dopo elezioni-2

Governo, cosa succede adesso

Manca un senatore al plenum di palazzo Madama. Si lavorerà dunque, per ora, con 314 eletti e sei senatori a vita e di diritto. Fino a quando la Giunta per le elezioni, una volta insediata nella sua composizione definitiva, interpreterà la norma della legge elettorale in base alla quale per mancanza di altri candidati eleggibili in Sicilia, è mancato un ulteriore seggio al Movimento 5 stelle, cui spettava in base ai voti espressi.

I gruppi parlamentari che si costituiranno domani, quindi, restano incompleti, almeno a palazzo Madama, ma le incertezze sulla loro composizione sono ormai poche. I quattro centristi della "quarta gamba" hanno annunciato da tempo la confluenza nel gruppo di Forza Italia, cosa che per ora non è prevista alla Camera, dove Lupi e gli altri di Noi con l'Italia per ora sono destinati al Misto, che al momento dovrebbe contare su 33 deputati (12 invece i senatori destinati per ora al Misto).

I gruppi parlamentari

Le incertezze riguardano poche collocazioni di singoli: Pier Ferdinando Casini, eletto a Bologna nell'uninominale per il centrosinistra, ha fatto sapere di volersi iscrivere al gruppo delle autonomie che contiene le minoranze linguistiche. I senatori a vita col nuovo regolamento sono esentati dall'obbligo di iscriversi a un gruppo ma potrebbero comunque scegliere di farlo. Gli esponenti di +Europa (tre alla Camera e Emma Bonino al Senato) confluiranno nel Misto, insieme agli ex M5S "scomunicati" dopo lo scandalo dei mancati versamenti o per altre ragioni legate alla documentazione sulle candidature. Riammesso nel gruppo il solo Dessì, il candidato che aveva la casa in affitto a 7 euro.

Liberi e Uguali sarà nel gruppo Misto coi suoi 4 eletti al Senato e con i suoi 14 deputati a Montecitorio, dove però i precedenti indicano che quando sarà costituito l'ufficio di presidenza della Camera potranno ottenere la deroga per costituire un gruppo autonomo anche se sotto il numero regolamentare dei venti deputati.

I capigruppo

Quanto ai capigruppo, annunciati da tempo quelli del M5S (Danilo Toninelli al Senato e Giulia Grillo alla Camera), certi quelli della Lega Giancarlo Giorgetti alla Camera e Gian Marco Centinaio a palazzo Madama, vengono dati per "probabili" quelli di Forza Italia: Annamaria Bernini al Senato e Mariastella Gelmini alla Camera. Lorenzo Guerini a Montecitorio e Andrea Marcucci al Senato i "probabili" per il Pd, ancora impegnato nella gestione delle trattative interne che investono anche i posti istituzionali in quota opposizione, a cominciare dalle vicepresidenze delle due Camere.

I tempi stringono: entro il 10 aprile il Def

Al contempo, bisogna considerare i documenti economico-finanziari annuali: il DEF (Documento di Economia e Finanza) deve essere presentato al Parlamento entro il 10 aprile di ogni anno ed è il principale strumento della programmazione economico-finanziaria in quanto indica la strategia economica e di finanza pubblica nel medio termine. La Nota di aggiornamento al DEF deve essere presentata entro il 27 settembre di ogni anno. Come il DEF, è un semplice documento programmatico.

La legge di Bilancio dovrà invece essere presentata entro il 20 ottobre 2018, e approvata entro il 31 dicembre di ogni anno per entrare in vigore il 1° gennaio dell’anno seguente.

Deputati e Senatori: chi sono i parlamentari eletti

Diretta Senato | Diretta Camera

Tutti i parlamentari eletti in: Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna | Friuli Venezia Giulia | Lazio Liguria | Lombardia Marche Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Trentino Alto Adige | Toscana Umbria | Veneto | Molise | Valle d'Aosta | Estero

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