rotate-mobile
Martedì, 18 Gennaio 2022
L'inedito

Che succede al Governo se il Premier va al Quirinale

L'articolo 84 della Costituzione rimarca l'incompatibilità del Presidente della Repubblica con qualunque altra carica

Proprio per l'incompatibilità prevista dall'articolo 84, in caso di elezione a Presidente della Repubblica, il premier dovrebbe presentare prima del giuramento e dell'insediamento le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato ancora in carica, senza tuttavia che possa essere seguita, come avviene in caso di crisi di governo, la normale procedura con presa d'atto e invito a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti e accettazione delle dimissioni contestualmente alla nomina del nuovo presidente del Consiglio. Perciò, secondo il parere di autorevoli giuristi, con la comunicazione delle dimissioni del premier al Consiglio dei ministri, assumerebbe la supplenza il vicepremier, se nominato, o il ministro anziano, salvo diverse disposizioni. Una volta insediato al Quirinale l'ormai ex premier, il ministro che ha assunto la guida del Governo presenterebbe le sue dimissioni al nuovo Presidente della Repubblica.

A quel punto però si aprirebbe un altro inedito nella prassi che prevede che il presidente del Consiglio presenti le dimissioni per cortesia al nuovo Capo dello Stato che le respinge. In questo caso infatti le dimissioni verrebbero accettate e dovrebbe aprirsi una formale crisi di governo per arrivare alla nomina di un nuovo premier. Proprio per l'incompatibilità prevista dall'articolo 84, in caso di elezione a Presidente della Repubblica, il premier dovrebbe presentare prima del giuramento e dell'insediamento le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato ancora in carica, senza tuttavia che possa essere seguita, come avviene in caso di crisi di governo, la normale procedura con presa d'atto e invito a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti e accettazione delle dimissioni contestualmente alla nomina del nuovo presidente del Consiglio.

Perciò, secondo il parere di autorevoli giuristi, con la comunicazione delle dimissioni del premier al Consiglio dei ministri, assumerebbe la supplenza il vicepremier, se nominato, o il ministro anziano, cioè Renato Brunetta, salvo diverse disposizioni. Una volta insediato al Quirinale l'ormai ex premier, il ministro che ha assunto la guida del Governo presenterebbe le sue dimissioni al nuovo Presidente della Repubblica. A quel punto però si aprirebbe un altro inedito nella prassi che prevede che il presidente del Consiglio presenti le dimissioni per cortesia al nuovo Capo dello Stato che le respinge. In questo caso infatti le dimissioni verrebbero accettate e dovrebbe aprirsi una formale crisi di governo per arrivare alla nomina di un nuovo premier.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Che succede al Governo se il Premier va al Quirinale

Today è in caricamento