Lunedì, 14 Giugno 2021
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Politica, cultura e legalità: chi è Nello Musumeci, il ritratto del nuovo governatore della Sicilia

Sebastiano Musumeci, per tutti Nello, 62enne di Militello, è il nuovo presidente della Regione. Bancario e giornalista, è cresciuto nelle fila della Destra catanese. Apre al pubblico "Le Ciminiere", restituendo ai cittadini un luogo simbolo della città etnea. Nel 2013 la morte del figlio e la presidenza della commissione antimafia

Nello Musumeci insieme a Berlusconi, Salvini e la Meloni (FOTO ANSA)

Giornalista e bancario con un sogno: far diventare bellissima la Sicilia. Nello Musumeci è il nuovo governatore della Regione Sicilia, dopo aver sbaragliato a colpi di voti il candidato del Movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri e gli altri avversari. Per Musumeci, che in campagna elettorale è stato sostenuto da Berlusconi, Salvini e la Meloni, si tratta di una grande vittoria, ma non avendo raggiunto maggioranza assoluta, il nuovo governatore sarà costretto a cercare un alleato. egli anni ottanta insegna all’Istituto superiore di giornalismo di Acireale ed è tra i fondatori dell’Istituto siciliano di studi politici ed economici. Ha scritto e pubblicato saggi di storia contemporanea.

Elezioni in Sicilia: i risultati

La biografia 

Sebastiano Musumeci per tutti inSicilia è semplicemente Nello. Nato a Militello in Val di Catania il 21 gennaio 1955, il nuovo governatore candidato dall centrodestra rappresenta una delle figure più puramente politiche espresse dall'isola negli ultimi 40 anni.

Impiegato di un istituto di credito, è giornalista pubblicista. Entrato in politica giovanissimo, aveva 15 anni quando si iscrisse nelle file della Giovane Italia, l'organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano. Appena 5 anni dopo fu stato eletto consigliere comunale nel suo paese, sbarcando negli anni a venire nei Comuni di Gravina di Catania e Castel di Iudica, dove ha ricoperto anche la carica di vicesindaco in una coalizione di centro-destra.

A 32 anni è stato eletto segretario provinciale del Msi a Catania, diventando consigliere provinciale di Catania dal 1990 fino al 1993. L'anno seguente approda in Europa, dove resta fino al 2009. Durante la sua lunga carriera politica ha ricoperto anche la carica di sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali.

La carriera

Mai coinvolto in inchieste di alcun tipo, uno dei suoi "capolavori" politici è stata la guida della Provincia di Catania, con la sola lista del Movimento sociale italiano, venendo poi riconfermato presidente nel '98, al primo turno, con più di 310.000 preferenze, sostenuto da una coalizione di centro-destra. Grazie al suo impegno la provincia etnea raggiunse la vetta della classifica di gradimento in Italia.

Coordinatore di Alleanza nazionale dal 2002 al 2004, ha subito diverse intimidazioni mafiose che lo hanno costretto a vivere sotto scorta per alcuni anni.

Per lui si tratta della terza candidatura alla presidenza della Regione Siciliana. Alle elezioni regionali del 2006, infatti, rinunciò ad appoggiare Salvatore Cuffaro, venendo però sconfitto. Cinque anni fa ritentò la strada che porta a Palazzo d'Orleans, ottenendo il 25,7% dei consensi, e venendo sconfitto dal rappresentante del centro-sinistra Rosario Crocetta che prese il 30,5%.

Eletto all'Assemblea regionale siciliana, è stato presidente della Commissione regionale antimafia nel 2013 e nel 2015 Musumeci è tra i fondatori e leader del movimento civico siciliano "#Diventerà bellissima", così denominato per richiamare una frase di Paolo Borsellino rivolta alla Sicilia.

La morte del figlio e la lotta alla mafia

Nel 2013, un grave lutto lo colpisce: suo figlio muore a soli 30anni, colpito da un infarto fulminante del miocardio. La vita dell’uomo Musumeci, inevitabilmente cambia. Ad aprile viene eletto, per unanime volontà di tutti i gruppi politici, Presidente della Commissione Regionale Antimafia dell’Ars. E' la consacrazione istituzionale di un impegno sociale perpetrato negli anni. Crea la Fondazione Cardinale Dusmet per sostenere le famiglie vittime degli usurai.

Propone la creazione di un osservatorio europeo sul fenomeno delle mafie e porta l’attenzione di Bruxelles su una problematica chiave della Sicilia. Chiede l'istituzione dell'Ora della legalità per educare all’onestà i giovanissimi facendo cultura della legalità nelle scuole. Per questo suo costante impegno antimafia, Musumeci è costretto per lungo tempo vivere sotto scorta. In concomitanza con la sua candidatura alle regionali si dimette, per una questione di onestà e trasparenza, dalla presidenza della Commissione Antimafia.

Le opere pubbliche che ha realizzato 

  • Le Ciminiere di viale Africa a Catania: Un grande polo culturale, fieristico, sociale. Uno spazio di eventi nel cuore della città restituito ai catanesi dopo anni di abbandono. 
  • Museo storico dello sbarco in Sicilia presso Le Ciminiere Catania: Esteso per oltre tremila mq, il più grande del genere in Europa, dopo l’Imperial War Museum di Londra. 
  • Museo del Cinema:  Esteso per millleduecento mq, allestito dall’architetto François Confino, lo stesso che ha progettato il Museo nazionale del cinema di Torino.
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