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Giovedì, 13 Giugno 2024
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Chi ha vinto le elezioni comunali: i risultati aggiornati

Oltre alle Europee, nel weekend si è votato anche in quasi 3.700 Comuni e per le Regionali in Piemonte: ecco i risultati

Il centrosinistra vince a Cagliari e Bergamo già al primo turno. Anche a Pescara è bastata questa tornata per rieleggere il sindaco uscente di centrodestra. Vanno al ballottaggio invece Bari e Firenze col centrosinistra in forte vantaggio. Dopo lo scrutinio per le elezioni Europee l'attenzione si sposta sulle elezioni comunali. Nel fine settimana tra l'8 e il 9 giugno si è infatti votato anche in circa 3.700 comuni italiani (e per le Regionali in Piemonte).

Nel dettaglio, i residenti di 3.698 Comuni sono andati alle urne, di cui 3.520 delle Regioni a statuto ordinario, 114 del Friuli Venezia Giulia, 27 della Sardegna e 37 della Sicilia. I comuni capoluogo al voto sono 28.

Il bilancio tra centrosinistra e centrodestra: i risultati dai comuni

A Bergamo, dopo 10 anni di amministrazione di Giorgio Gori, la città è rimasta in mano al centrosinistra grazie all'elezione della nuova sindaca Elena Carnevali, 59 anni, ex deputata del Pd. Nelle altre città: Massimo Mezzetti (centrosinistra) è eletto sindaco di Modena, Marco Massari (centrosinistra) è primo cittadino di Reggio Emilia; a Cesena è stato rieletto Enzo Lattuca. Questi erano tutti comuni guidati già dal centrosinistra.

A Ferrara viene riconfermato il sindaco uscente, Alan Fabbri, sostenuto del centrodestra, che sconfigge l'avvocato Fabio Anselmo, legale del caso Cucchi. A Forlì l'uscente Gian Luca Zattini (centrodestra) tende (per pochissimo) alla riconferma, tallonato dallo sfidante Graziano Rinaldini (centrosinistra). Riconfermato a Pesaro Andrea Biancani (centrosinistra).

Fratelli d'Italia è invece risultato primo partito con il 33,77% a Stazzema (provincia di Lucca), nel cui territorio ricade la frazione di Sant'Anna, teatro della strage nazifascista del 12 agosto 1944 ed ha ottimi risultati in provincia di Grosseto: a Capalbio supera il 40%. Predappio, il paese natale di Mussolini, rimane al centrodestra.

In Toscana tengono i fortini del centrosinistra come Livorno e Prato. Anche Pesaro conferma l'amministrazione di centrosinistra. Infine, Ascoli conferma il sindaco uscente di centrodestra.

Cagliari, Massimo Zedda batte Alessandra Zedda

Cagliari torna al centrosinistra. Nel capoluogo sardo il sindaco uscente Paolo Truzzu è scalzato da Massimo Zedda, sostenuto dal campo largo e già primo cittadino di Cagliari. La rivale di Massimo Zedda, anche lei una Zedda ma di nome Alessandra, puntava a mantenere la città a destra ma non ci è riuscita.

Secondo i dati del Viminale (41 sezioni su 173 scrutinate) Massimo Zedda è in testa con il 60,08% mentre Alessandra Zedda è ferma al 34,67%. Giuseppe Farris, sostenuto da una lista civica, è al 3,35% ed Emanuela Corda (Alternativa) allo 0,98%. Sull'elezione di Massimo Zedda potrebbe aver influito la vittoria di Alessandra Todde (M5S) prima donna presidente nella storia della Sardegna.

Quelli in bilico e i comuni che andranno ai ballottaggi

Sfida all'ultimo voto a Perugia, con il centrosinistra e il centrodestra appaiati al 48 per cento. A Bari e Firenze, tra i comuni più attesi, si andrà al ballottaggio, così come a Cremona.

A Firenze, Sara Funaro, 48 anni, candidata del centrosinistra e assessora uscente, ha avuto più voti dello storico dell'arte tedesco ed ex direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, che non ha sfondato come si attendeva. Tuttavia, la partita per eleggere il successore di Dario Nardella si giocherà tra due settimane. Una buona fetta di consensi alla Funaro è stata tolta dalla candidata di IV, Stefania Saccardi, arrivata terza ma che ora, con ogni probabilità, farà confluire i suoi voti sulla Funaro.

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Si torna alle urne per lo spareggio anche a Caltanissetta, Campobasso (erano guidate da una amministrazione targata M5S, ora è in vantaggio il centrodestra) e Potenza. Testa a testa invece a Perugia governata dal 2019 a oggi dal centrodestra con Andrea Romizi (FI). Vittoria Ferdinandi, psicologa, 37 anni, sostenuta da una coalizione larghissima che va dal Pd fino ad Azione, ha sfiorato la conquista della città che dal Dopoguerra e fino a 10 anni fa era sempre stata governata dalla sinistra. Tra 15 giorni dovrà vedersela con la rivale Margherita Scoccia (FdI).

Il secondo turno di ballottaggio per l'elezione diretta del sindaco, che interessa i comuni al voto con popolazione superiore ai 15mila abitanti, si svolgerà domenica 23 e lunedì 24 giugno: i seggi saranno aperti dalle ore 7 alle ore 23 di domenica e dalle ore 7 alle ore 15 di lunedì. 

La Lega perde il "feudo" di Pontida

Tra i due litiganti, il terzo gode: è il giovane candidato civico Davide Cantù il nuovo sindaco di Pontida, il comune della Bergamasca meta del pellegrinaggio leghista, diventato per queste elezioni il teatro di uno scontro fratricida tra il Carroccio e chi lo ha lasciato. Cantù, candidato con la lista 'Viviamo insieme Pontida' ha raccolto il 52,71% dei consensi. Il sindaco uscente e candidato della Lega, Pierguido Vanalli, si è fermato al 32,3%; mentre la candidata del Partito popolare del Nord-Grande Nord, Francesca Losi, ha raccolto il 15% delle preferenze.

Sardegna, eletti 5 sindaci unici candidati

In Sardegna all'inizio dello spoglio risultano già eletti 5 sindaci su 27 Comuni al voto: erano gli unici candidati. Tre di loro sono sindaci uscenti e due sono tornati a indossare la fascia tricolore dopo esperienze passate. L'unico avversario che avevano era la soglia del 40% di affluenza e tutti e cinque ce l'hanno fatta.

L'assessore regionale al Bilancio della Giunta Solinas è di nuovo sindaco di Golfo Aranci (Sassari), che aveva già guidato per due mandati. Anche a Villanova Monteleone (Sassari) torna in sella l'ex sindaco Quirico Meloni. Sono tre i sindaci uscenti che, da candidati in solitaria, vengono confermati alla guida della propria comunità: Alessio Seoni a Vilagrande Strisaili (Nuoro), Francesco Carta a Ortueri (Nuoro) e Leo Talloru a Serrenti (Sud Sardegna).

Le regionali in Piemonte: Cirio bis da record

Alberto Cirio, governatore uscente del Piemonte e candidato del centrodestra, ottiene a larga maggioranza la riconferma della Regione, staccando di quasi 20 punti col 56% delle preferenze a scrutinio ancora in corso Gianna Pentenero (33%), sostenuta dal centrosinistra. Cirio diventa così il primo governatore a fare il bis in 25 anni.

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